Anche se si tratta già di «aree protette», non riescono proprio a fare a meno della presenza dei commissari. Non quelli di pubblica sicurezza, ma dei commissari straordinari, che però stanno diventando un'ordinarietà per i 13 parchi del Lazio, nei quali da oggi si entra nel quinto anno consecutivo di gestione commissariale. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha infatti deciso di «prorogare i termini del commissariamento» dei 13 enti «fino alla nomina dei nuovi organi di amministrazione, e comunque non oltre il 30 settembre 2015». Una formula già usata lo scorso anno quando, con la deliberazione del 3 luglio 2013, si è stabilito di «procedere, nelle more della riforma della normativa regionale concernente il sistema di gestione delle aree naturali protette, al commissariamento fino alla nomina dei nuovi organi di amministrazione secondo quanto previsto nell'ambito della riforma stessa e, comunque, non oltre il 30 settembre 2014». Un termine passato invano perché, 15 mesi dopo, la Regione si trova ancora «nelle more della riforma della normativa concernente il sistema di gestione delle aree protette». Ed ha, dunque, dovuto reiterare per la quinta volta la gestione commissariale avviata nell'agosto del 2010 dalla presidente Renata Polverini, che l'allora opposizione avversò come «un colpo di mano e un atto di prepotenza». Anche lo scorso anno i sindaci di alcuni Comuni ricompresi nei Parchi invocarono il ritorno alle gestioni ordinarie dei 13 enti, che invece resteranno per altri 12 mesi con i commissari. Tutti confermati tranne Danilo Sordi, che ha lasciato la guida del Parco dei Simbruini per candidarsi al consiglio della città metropolitana di Roma. L'ex sindaco di Gallicano nel Lazio, dov'è tuttora assessore, è candidato per il Pd. Stesso partito da cui proviene il nuovo commissario nominato alla guida del Parco più grande del Lazio: è il medico 53enne Enrico Panzini, ex consigliere comunale di Subiaco e già assessore all'Ambiente della X Comunità montana. Prorogati, invece, gli incarichi per Giuseppe Curatolo (Bracciano-Martignano), Sandro Caracci (Castelli), Marcello Vasselli (Lucretili), Giacomo Sandri (Vejo), Mario Tozzi (Appia) e Maurizio Gubbiotti (Roma Natura). Nel luglio scorso lamentarono in un appello alla Regione che i loro parchi erano al verde: «stiamo parlando di interruzioni di forniture di energia o acqua, e di non poter far circolare le auto dei guardiaparco per mancanza di fondi per il carburante». Per loro l'indennità mensile lorda è di 2280 euro.
Ancora commissari nelle 13 aree protette
Zingaretti non ha approvato la legge sui parchi