Roma Capitale

Tutti a caccia dei buoni libro. E il sito s’intasa

La crisi morde le famiglie romane. E forse questo il motivo per cui c’è stato un boom di richieste on line sul sito di Roma Capitale per i buoni libro per le scuole medie e superiori. Il Campidoglio...

La crisi morde le famiglie romane. E forse questo il motivo per cui c’è stato un boom di richieste on line sul sito di Roma Capitale per i buoni libro per le scuole medie e superiori. Il Campidoglio fa sapere che sono pervenute moltissime domande anche da i non aventi diritto perché denunciano redditi superiori al limite previsto. La registrazione delle richieste va a rilento probabilmente a causa di questo intasamento. Le domande vanno presentate esclusivamente on line. «Con questa modalità, che si sperimenta per la prima volta - ha spiegato l’assessore alla Scuola Alessandra Cattoi - vogliamo garantire ancora più trasparenza per i cittadini, uno snellimento delle pratiche burocratiche e una maggiore tutela della privacy, oltre a evitare un inutile spreco di carta». Giusto e sacrosanto ma, denuncia, il consigliere regionale Fabrizio Santori e il Comitato Difendiamo Roma «molti cittadini e i centri di assistenza fiscale parlano di notevoli ritardi proprio nella fase di accreditamento. Alcuni genitori registratisi il 15 settembre sono ancora senza le password». Per il diritto allo studio sono stati stanziati dalla Regione e poi confermati dal Comune 5.084.617,38. I buoni libro spettano solo alle studentesse e agli studenti appartenenti a nuclei familiari con reddito Isee non superiore a 10.632,94 Gli importi del buono libro sono rispettivamente di 119,41 euro per la scuola dell’obbligo (scuola secondaria di I grado e biennio della scuola secondaria di II grado) e di 93,71 euro per il triennio della scuola secondaria di II grado. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 15 ottobre. «Ancora una volta - dice Santori - Roma Capitale dimostra la propria inefficienza e incapacità di stare vicino alle esigenze dei cittadini, in particolare dei genitori che si trovano a dover fare i conti con un contesto assolutamente farraginoso. Chiediamo di rendere più efficiente l’avvio della domanda e di prorogare i termini, perché in queste condizioni si continua a complicare la vita di migliaia di cittadini, soprattutto di quelli meno abbienti».

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