Roma Capitale

Bilancio, il Fondo riserva lievita a 950 milioni

Susanna Novellis.novelli@iltempo.it Ottimista, nonostante tutto, l’assessore capitolino alle Politiche economiche,Silvia Scozzese, intervenuta ieri alla commissione Bilancio dove ha incassato il...

Ottimista, nonostante tutto, l’assessore capitolino alle Politiche economiche, Silvia Scozzese, intervenuta ieri alla commissione Bilancio dove ha incassato il via libera alla variazione sul previsionale 2014-2016 di 45,3 milioni, saldo tra maggiori e minori entrate del quale al netto di oneri e spese obbligatorie ne restano circa 28, destinati al Fondo di riserva per i lavori di somma urgenza. L’avanzo non vincolato invece, 85,5 milioni, andrà invece invece al Fondo svalutazione crediti, che si attesta di conseguenza a 950 milioni. Una cifra che lievita, pesantemente, come già sottolineato dai Revisori dei conti e ricordato dal capogruppo Anp, Ignazio Cozzoli. Al di là dei tecnicismi questo significa che le casse capitoline non solo non godono di ottima salute ma le previsioni sono a dir poco nebulose. «È stupefacente che un sesto delle risorse non sono utilizzabili perché il bilancio non è stato fatto bene - incalza Cozzoli - non sono stati in grado di indicare entrate certe, così come i 140 milioni in più di debito fuori bilancio dell’anno scorso e i 24 già riconosciuti nel 2014». Non solo. Il vero nodo per la tenuta dei conti, al di là dei tecnicismi, sono i cento milioni che mancano sul trasporto pubblico e dunque per chiudere quel piano di rientro concordato con il Governo all’interno del Salva Roma che sbloccherebbe 110 milioni di extracosti per la Capitale e un allentamento del patto di stabilità, vale a dire 150 milioni su cui poter contare. Una firma decisiva dunque anche per pagare gli stipendi Atac, a rischio da ottobre, come detto dal sindaco stesso. Una firma che slitta. Nell’ultimo incontro al Ministero, Marino si è visto respingere la proposta di recuperare i 100 milioni per il trasporto dalla gestione extracommissariale del debito capitolino. L’assessore Scozzese però resta ottimista: «Dovremo avere la conclusione di tutti gli elementi accessori al piano di rientro per la prossima settimana». In dubbio però anche la cifra degli extracosti, i 110 milioni: «Per prudenza immaginiamo sia così, poi potremmo fare una battaglia politica per convincere i parlamentari che in futuro forse qualcosa in più venga riconosciuto».

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