Roma Capitale

I "Dimonios" della Sassari per la sicurezza di Roma

Dallo scorso 10 settembre i militari impegnati nell'operazione "Strade Sicure" a difesa di obiettivi sensibili della Capitale

I "Dimonios" per la sicurezza di Roma. Meno volanti e meno posti di polizia così alla sicurezza ci pensa l'Esercito. I "Dimonios" del 152° Reggimento Fanteria "Sassari", appena rientrati lo scorso agosto dall'Afghanistan, dove hanno condotto, nell'ambito della missione ISAF, sei mesi di intenso lavoro non solo a supporto delle forze di sicurezza afghane nel controllo del territorio della provincia di Herat, ma anche nell'ambito delle attività a favore della popolazione locale, sono ritornati a Roma per l'Operazione "Strade Sicure". Lasciata la caserma "Gonzaga" di Sassari, dove si è appena insediato il nuovo Comandante di Reggimento, il Col. Raffaele Vladimir Forgione il neo-costituito Gruppo Tattico "Sassari", posto alle dipendenze del Ten. Col. Gianluigi Arca, Comandante del 1° Battaglione del 152°, dallo scorso mercoledì 10 settembre è responsabile per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza di posizioni particolarmente sensibili della nostra Capitale. Per i "Sassarini" il ritorno a Roma rappresenta la prosecuzione di un periodo denso di impegni operativi e addestrativi sia in Patria sia all'estero, tra cui si ricorda l'impiego del 152°, sempre sulla piazza di Roma, nel 2013, seguito da un intenso periodo di addestramento propedeutico al citato schieramento in Afghanistan durante il primo semestre dell'anno in corso, e dalle impegnative operazioni logistiche connesse con il rientro del contingente nazionale in Patria. Il ritorno a Roma rinsalda il forte legame storico-culturale della Brigata "Sassari" con la Capitale e l'intera Nazione, iniziato con il sacrificio degli "intrepidi Sardi" sugli altipiani carsici durante il primo conflitto mondiale, quindi continuato nell'ambito della difesa di Roma dopo l'8 settembre 1943, e ancora in atto con il contributo offerto dal 152° nelle aree di crisi all'estero, tra cui i Balcani, l'Iraq e l'Afghanistan.

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