Roma Capitale

La Regione vara le linee guida sull’eterologa

Mentre è ancora vivo il dibattito sulla necessità di una legge nazionale che regoli la fecondazione medicalmente assistita con donazione di gamete, la cosiddetta eterologa, alla luce della sentenza...

Mentre è ancora vivo il dibattito sulla necessità di una legge nazionale che regoli la fecondazione medicalmente assistita con donazione di gamete, la cosiddetta eterologa, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale che la legittima, le Regioni continuano a decidere in ordine sparso. Il presidente del Lazio Zingaretti ha annunciato che domani «la giunta regionale approverà le linee guida per la fecondazione eterologa, come già fatto in altre Regioni. Un risultato importante che mette ordine in un settore molto delicato della sanità del Lazio, recuperando in questo modo anche un grave ritardo». Un atteggiamento completamente diverso da quello, ad esempio, della Lombardia, dove chi chiederà la fecondazione eterologa dovrà pagarsela, con ticket fino a 3000 euro. «Fino a quando il Parlamento non dirà se la fecondazione eterologa rientra nei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr), io non spendo i soldi dei lombardi per una prestazione che non viene considerata essenziale. Preferisco utilizzare queste risorse per gli anziani, per abbassare i ticket, per dare un aiuto ai disabili» ha spiegato il presidente della Lombardia, Maroni. La diversità di decisioni dimostra ancora di più la necessità di una legge che fissi regole e limiti entro cui applicare la sentenza della Consulta, soprattutto dopo che la Corte ha smantellato di fatto la legge 40 sulla procreazione assistita, infischiandosene anche della volontà popolare espressa attraverso il referendum. Una normativa nazionale che eviti proprio quel far west in cui si è ricaduti, Al contrario di quanto afferma la consigliera regionale del Lazio Teresa Petrangolini sul suo profilo Facebook, secondo la quale le linee guida che la giunta si appresta ad approvare sono «un'importante conquista, resa possibile dal grande lavoro fatto dalla Regione in questo anno per mettere in regola tutti i centri del Lazio, dopo anni di far west».

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