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Fame da lupi, sbranati alcuni vitelli

SUBIACO Fame da lupi nel Parco dei Monti Simbruini: un branco ha sbranato l'ennesimo capo di bestiame, un vitello. E gli allevatori della più grande area protetta del Lazio sono alla fame: «280...

SUBIACO Fame da lupi nel Parco dei Monti Simbruini: un branco ha sbranato l'ennesimo capo di bestiame, un vitello. E gli allevatori della più grande area protetta del Lazio sono alla fame: «280 mila euro di danni che la Regione non rimborsa da ben 4 anni», protesta Giorgio Pacchiarotti, sindaco di Jenne. Nel piccolo borgo c'è la sede del Parco, che è al «verde» da tempo, come le altre 11 aree protette del Lazio: «stiamo parlando di interruzioni di forniture di energia o acqua, e di non poter far circolare le auto dei guardiaparco per mancanza di fondi per il carburante», hanno lamentato nel luglio scorso i commissari, il cui mandato scadrà a fine mese (dopo 4 anni di commissariamenti). Ma i danni della fauna selvatica sono in aumento: ad agosto un orso marsicano goloso ha messo a soqquadro alcune arnie di un apicoltore. Per non parlare dei cinghiali, la cui presenza è segnalata anche a ridosso dei centri urbani, e dei lupi: nell'aprile scorso un esemplare è stato ritrovato impiccato alla recinzione di una villa vicino alla strada per Monte Livata. Il Parco ne ha appena censiti 35 esemplari: nel 2011 i lupi presenti sull'intero territorio della Provincia erano una cinquantina.

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