Roma Capitale

De Palo: «Aumenti tariffe agli asili nido, la Cattoi deve dimettersi»

L’ex assessore alla Scuola capitolina Gianluigi De Palo fa le pulci al suo successore. «L’assessore Cattoi ai microfoni di Sky Tg 24 proprio ieri affermava che il Comune di Roma aveva ampiamente...

L’ex assessore alla Scuola capitolina Gianluigi De Palo fa le pulci al suo successore. «L’assessore Cattoi ai microfoni di Sky Tg 24 proprio ieri affermava che il Comune di Roma aveva ampiamente comunicato alle famiglie l'aumento delle tariffe e la fine dell'esenzione dal pagamento del terzo figlio negli asili di Roma. Ebben quest'oggi numerose famiglie hanno chiamato segnalandoci non solo che nessuno gli ha ancora comunicato nulla, ma anche che sul sito del Comune di Roma viene confermata la gratuità per il terzo figlio. A chi dobbiamo credere? All'assessore Cattoi o al sito Istituzionale del Comune?». De Palo che è ora capogruppo della Lista civica CittadinixRoma sprona tutte quelle famiglie che shanno scoperto solo ora l’aumento delle tariffe e l’abolizione dell’esenzione per il terzo figlio «a non rinunciare al posto al nido che hanno confermato nei mesi scorsi». E denuncia, poi, l’incredibile caos che si sta creando nel quale «le famiglie non riescono ad avere una comunicazione chiara ed esauriente». In considerazione dell’eventualità probabile di una sospensiva del Tar in merito alla metodologia dell'applicazione della nuova delibera che aumenta le tariffe dei nidi secondo De Palo «l’assessore Cattoi dovrebbe chiedere scusa alle famiglie romane e considerare seriamente la possibilità di presentare le proprie dimissioni». In effetti nella Capitale dove un improvviso aumento delle tariffe mensili dal 7 al 15,5% ha creato non pochi malumori tra i genitori. La notizia dell’aumento delle rate del nido in rapporto all’Isee è stata pubblicata il 29 agosto e fa riferimento alla delibera n.45 del 24 luglio 2014. Ma si è venuto a sapere soltanto pochi giorni fa. Per molte famiglie è stato un fulmine a ciel sereno. Alessandra Cattoi ha assicurato che i fondi verranno reinvestiti per la manutenzione delle strutture e la creazione di nuovi posti, ma i genitori hanno criticato lo stesso la tempistica e il metodo. Intanto alla vigilia dell’apertura delle scuole la Regione Lazio fa sapere che ha previsto uno stanziamento da circa 6,2 milioni di euro per la fornitura dei libri di testo per l'anno scolastico 2014/2015. I fondi saranno destinati a studenti iscritti presso gli istituti di istruzione secondaria di I° e II° grado statali e paritari della regione, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 10.632.93 Euro.

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