Roma Capitale

Medici a gettone Nuovi sperperi dell’Asl

Per far fronte alla carenza di ostetriche e ginecologi

Negli ospedali di Palestrina e Colleferro scarseggiano ostetrici e ginecologi e l'Asl Rm G è costretta ad ingaggiare i medici a gettone per riuscire a coprire i turni nelle sale parto. Nel nosocomio prenestino «l'organico attuale del personale ostetrico è insufficiente e crea enormi difficoltà per la copertura dei turni- scrive la stessa Asl Rm G- e la situazione è ulteriormente aggravata nel periodo estivo a causa di ferie, aspettative e impossibilità di avvalersi di turni di lavoro straordinario a causa del superamento del monte orario». E anche la «situazione relativa alla carenza di medici non risulta a tutt'oggi aver avuto alcuna soluzione». L’ospedale di Palestrina da mesi è infatti rimasto «con soli 6 medici, un organico insufficiente per garantire la guardia ostetrico-ginecologica h.24, le sedute operatorie e l'attività ambulatoriale». Come all’ospedale di Colleferro, dove sono rimasti solo «5 medici». Quindi, «per garantire la copertura dei turni è necessario ricorrere all'attività aggiuntiva per assicurare il servizio senza soluzione di continuità» nei 2 nosocomi: 150 ore al mese di medici ingaggiati a gettone (pagati 60 euro lordi ogni ora) e 120 ore al mese per gli ostetrici (22 euro). Ma il ricorso «all'attività libero-professionale fuori dal normale orario di servizio» non si limita ai soli 2 reparti. Ha mandato sinora avanti anche i 5 Pronto soccorso dell'azienda sanitaria più estesa del Lazio. I quali, pur di "far fronte alle problematiche dovute alla grave carenza di personale medico per coprire i turni di servizio", hanno dovuto usufruire di ben 2 mila e 200 ore di attività aggiuntiva, che però finora è coperta solo sino a fine mese. Da ottobre le strutture d'emergenza-urgenza di Tivoli, Colleferro, Palestrina, Monterotondo e Subiaco dovranno tornare a fare i conti con le carenze d'organico (come il reparto di Medicina del nosocomio sublacense, ridotto di un terzo dei suoi posti dal luglio scorso e tuttora limitato a 20 letti). Termineranno, invece, a fine anno le 16mila ore di attività aggiuntiva per coprire la carenza dei 46 anestesisti mancanti nell'Asl Rm G. I 28 rimasti dall'inizio del 2014 stanno coprendo le ore «in esubero rispetto alle 38 settimanali previste per dipendente», ma con una spesa annuale di un milione e 41 mila euro. Nel 2013 l'Asl Rm G ha speso complessivamente 2 milioni di euro per le «attività aggiuntive» che, oltre agli anestesisti, hanno riguardato le Radiologie (nelle quali mancano 27 medici e 43 tecnici, per una spesa di 428 mila euro).

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