CIVITAVECCHIA Si chiama pre-clearing ed è il processo che permette di poter sdoganare container e merci molto più velocemente, abbassando sensibilmente i tempi delle procedure doganali. La sperimentazione partirà domani anche a Civitavecchia, porto scelto tra i pochi d’Italia dall’Agenzia delle Dogane, dopo il via alla semplificazione e digitalizzazione dei documenti della pubblica amministrazione, con lo sportello unico doganale. Sarà solo la prima fase di una serie di iniziative che porteranno poi allo sdoganamento in mare. Il pre-clearing è la procedura di sdoganamento anticipato delle merci prima ancora che sbarchino dalla nave e permetterà ai porti di essere ulteriormente competitivi nella ricezione di nuovi traffici visto che aumenterà l’attrattività e l’efficienza degli scali: un modo per non perdere ulteriore terreno rispetto agli altri scali internazionali, come quelli del nord Europa. L’attivazione è stata possibile grazie all’apporto sinergico di tutti gli attori del cluster marittimo che operano in ambito portuale, come sottolineato con soddisfazione anche da Unindustria, con Gianfranco Battisti. «Si tratta - ha spiegato - di uno strumento importante che sosteniamo e promuoviamo da tempo come Unindustria per migliorare la competitività del porto andando ad incidere in modo significativo sui tempi di sdoganamento delle merci».
Al Porto via al progetto pre-dogana
CIVITAVECCHIA Si chiama pre-clearing ed è il processo che permette di poter sdoganare container e merci molto più velocemente, abbassando sensibilmente i tempi delle procedure doganali. La...