Roma Capitale

Ronde alla Cecchignola contro le baraccopoli

I residenti esasperati dai continui furti «La sera facciamo i turni per controllare la zona»

Hanno invaso un intero quartiere. Sporcano, rubano, infastidiscono passanti e residenti. Frugano, cercano ma, quel che è peggio, si infiltrano di notte nelle case, creando il panico. Sono i nomadi del IX Municipio (ex XII) che ormai da svariati anni vivono tra via della Cecchignola e via di Vigna Murata. Un esercito di uomini, donne, bambini e anziani che sta letteralmente esasperando i residenti. Innumerevoli le segnalazioni al Comando di Polizia e al Presidente del Municipio, ma scarsi o poco concreti gli interventi. Ogni qual volta le ruspe intervengono per abbattere le baracche, questione di giorni e queste risorgono come per miracolo. Sono almeno 5 gli accampamenti abusivi in zona Cecchignola. Il più importante in termini numerici si trova sul ciglio dell’omonima strada, nel tratto in salita che si trova prima di via del Casale Zola. Affacciandoci in direzione del fossato vediamo le tende, le baracche, le cianfrusaglie accatastate in questi pseudo rifugi degradati. In pochi minuti un copioso andirivieni di gente di varie etnie: serbi e bosniaci per lo più. Procedendo in direzione di via Ardeatina l’agglomerato più grande, situato sempre in un fossato. Anche questo accampamento è visibile dalla strada con decine di baracche di fortuna costruite con rami, plastica, eternit e tendoni. In via Millevoi, a circa 150 metri dall’Ardeatina, un altro accampamento con due baracche, sorte dopo che i nomadi hanno troncato la rete metallica del terreno. Pratica usuale, tipica di queste popolazioni. Altre realtà simili le troviamo nei pressi dell’ex Dazio tra l’Ardeatina e via di Vigna Murata dove contiamo almeno 3 insediamenti. Il Comitato di quartiere Fonte Meravigliosa sta conducendo da anni una battaglia per far sì che si possa tornare a vivere in pace. Nel terreno appartenente all’Istituto Agrario, i nomadi hanno fatto un buco nella recinzione e si sono intrufolati. Anche i locali adibiti a bagni pubblici Atac sono stati presi d’assalto da nomadi e barboni. «Tempo fa – tuona Filippo che in quella zona è nato – la Polizia ha recuperato un bel po’ di refurtiva trafugata dalle nostre case». Altri accampamenti sono in via di Torricola. In tutto, nella zona ci sarebbero oltre 500 persone tra cui molti bambini in età scolare che però vengono sfruttati per l’accattonaggio nelle metropolitane e nei pressi dei semafori, oppure all’entrata dei supermercati. Innumerevoli le donne con neonati a seguito. «Per via di questi insediamenti - spiegano alcuni residenti di via della Cecchignola - i furti sono aumentati in maniera esponenziale. Addirittura alcuni di noi hanno subito 6 furti in un anno. Rubano di tutto: rame, ferro, abiti, elettrodomestici, oggetti tecnologici. E poi bivaccano, bevono, fumano e sporcano le nostre case. Più volte abbiamo cercato di coinvolgere il presidente del Municipio e la polizia ma senza risultati. Adesso ci stiamo organizzando con le ronde. La sera ci telefoniamo, facciamo i turni per controllare la zona. In pratica non viviamo più». Sempre su via della Cecchignola, incontriamo il proprietario di un negozio che vende materiali edili: «A me - racconta l’uomo con tono a metà tra rabbia e rassegnazione – sono entrati almeno 5 volte negli ultimi due anni. Una volta hanno portato via il camion. Siamo stufi anche di andare alla Polizia per le denunce. Tanto nessuno ci aiuta».

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