Roma Capitale

Ama, ecco il piano: via le partecipate e riduzione dei costi per 200 milioni

Le società scenderanno da 11 a 2. Differenziata al 50% a dicembre

Novità in arrivo sul fronte Ama con l’approvazione del piano industriale triennale 2014-2016 da parte del Consiglio di amministrazione e presentato ieri alla giunta Marino dal presidente e Ad, Daniele Fortini. Fissati gli obiettivi: aumento della differenziata, potenziamento dei servizi di spazzamento della città, la riduzione delle tariffe "con sistema virtuoso". I conti innanzittto, tra il 2015 e il 2017 si prevede attraverso "l’economicità di gestione" il recupero di 90 milioni; investimenti per 350 milioni di euro per la realizzazione degli Ecodistretti, l’ammodernamento della flotta veicoli e il rinnovamento del parco cassonetti; 20% di ore in più per lo spazzamento; riduzione indebitamento verso banche e fornitori, recupero dell’evasione e miglioramento degli incassi, taglio delle soocietà partecipate. La riduzione dei costi standard per il 2017 è stimata in totale per 200 milioni. «Negli obiettivi del Piano - ha spiegato Fortini - abbiamo confermato di raggiungere il 65% dei rifiuti raccolti in modo differenziato, affidati direttamente alla gestione "a valore" di Ama, quindi con ecodistretti tali per cui oltre un milione di tonnellate nel 2017 saranno conferite in modo differenziato». La differenziata resta dunque l’obiettivo primario, come del resto lo è stato - invano - da oltre dieci anni a questa parte. Al momento «siamo intorno al 40%», sostiene Fortini e per la fine dell’anno ai punta ad arrivare a 50%», annuncia l’assessore all’Ambiente, Estella Marino. Il «nuovo kit» per i «nuovi Municipi» è già pronto. Tra i punti più interessanti di un piano che, tutto sommato, sarà tutto da verificare sul campo, la riduzione delle partecipate Ama. «Ridurremo da 11 a 2 le nostre partecipate, saranno solo quelle di ausilio strategico alla realizzazione del Piano industriale» ha detto Fortini. Obiettivo primario, gli ecodistretti. «Ne serviranno altri - afferma deciso l’ad Ama - lavoriamo in un contesto di area metropolitana, ci sono comuni che chiedono se ci sono le possibilità che si possano realizzare anche altrove questi stabilimenti». Primo step potenziare Rocca Cencia, che è già dell’Ama ed arrivare a un sistema virtuoso in grado di abbattere i costi e premiare così i cittadini virtuosi. «Va bene puntare sulla riduzione delle partecipate Ama e sulla razionalizzazione del servizio, ma questo va fatto mantenendo invariati i livelli occupazionali». Sulle indiscrezioni dei giorni scorsi di un piano con 500 esuberi bocche cucite, mentre l’opposizione con Quarzo e Tredicine (FI), attacca: «La strategia Marino-Fortini non incanta nessuno. Ancora in molte strade, soprattutto in periferia, i cassonetti straboccano di rifiuti. I romani che si ritrovano in questa situazione da terzo mondo tutt’altro che risolta dovranno anche pagare il 4% in più rispetto all’anno passato sulla tariffa rifiuti».

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