L’ultimo in ordine cronologico riporta la firma del 30 luglio ed è stato pubblicato il giorno seguente. Si tratta di un bando per la «ricerca di professionalità interna per il conferimento dell’incarico di direttore del servizio "Coordinamento amministrativo delle strutture di supporto degli organismi autonomi" a dirigente appartenente al ruolo del Consiglio o della Giunta regionale in servizio presso il Consiglio». Pubblicato giovedì 31 luglio, il bando è scaduto martedì 5 agosto. Un avviso «lampo» insomma nel bel mezzo del primo weekend di esodo estivo. L’incarico ha durata quinquennale e prevede un trattamento economico annuo lordo - compresa l’indennità di risultato - fissato in 170mila euro. Non male, verrebbe da dire. Ma non è tutto ci sarebbe da aggiungere. La determinazione firmata dal segretario generale dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale è la copia esatta di altri cinque bandi firmati il 25 febbraio con motivazione d’urgenza. Espletati dopo 10 giorni, le nomine si attendono, secondo indiscrezioni che arrivano dalla Pisana, proprio in questa "vacatio" del Consiglio regionale, chiuso per ferie. Ma di cosa si tratta? L’oggetto dei bandi è praticamente identico, ovvero la ricerca di professionalità interna per il conferimento di incarico di direzione a funzionari già in ruolo, per questi cinque avvisi, al Consiglio regionale. Cambia ovviamente la destinazione della promozione. Nel particolare: con il bando numero 50 del 25-02.2014 si attribuiscono funzioni dirigenziali relative «all’ufficio cerimoniale"; con il numero 51 all’Ufficio Archivi, flussi documentali; con il numero 52 all’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Tre settori sui quali, se non fosse per un aumento di stipendio, curiosamente non quantificato ma da concordare con i sindacati, che si stima essere comunque almeno il triplo, non desterebbero forti perplessità. Al contrario degli altri due bandi, il numero 54 e 55. Con essi infatti si nominano dirigenti rispettivamente per l’Ufficio di «Vigilanza e accesso sede» e per «qualità e vigilanza dei luoghi di lavoro». Ora, premesso che l’ultimo avviso, quello del primo fine settimana agostano, assegna una dirigenza per un supporto alla Camera Autonomie Locali (che in molti vorrebbero chiudere) per 170mila euro l’anno, quando ad esempio il segretario generale del Comune di Roma ne percepisce 142mila, la domanda che sorge spontanea è una soltanto: dopo aver tagliato il salario accessorio ai dipendenti della Regione, penalizzando in particolar modo proprio quelli del Consiglio regionale (che arrivano così alla soglia dei mille euro mesili), perché nominare nuovi dirigenti con lo stipendio in grado di lievitare da 37mila a 100mila euro? I maligni la risposta l’hanno già trovata. I "promossi", o meglio quelli in odor di promozione, sarebbero infatti uomini di fiducia dei sindacati, in particolare della Uil, del Pd e dell’ex Udc. Per la politica insomma il ballo delle poltrone non finisce mai. Tutto alla vigilia della soppressione delle Province. E in questo caso ci sarebbero già centinaia di distacchi e comandi alla Regione. In pochi, c’è da scommettere, resteranno a casa.
Nomine di Ferragosto alla Regione
Bando lampo per un posto da dirigente a 170mila euro l’anno. In arrivo funzioni dirigenziali per la «vigilanza dell’accesso sede»
