Roma Capitale

Oltre i social network Sempre di più si comunica indossando una t-shirt

di Ester Mieli Non cerco una storia. Cerco te. Oppure «Ti voglio bene». «Ti aspetto». «#coraggio». «È questione di chimica». «Ma anche si». Slogan, frasi fatte o singoli statement. Appelli,...

Non cerco una storia. Cerco te. Oppure «Ti voglio bene». «Ti aspetto». «#coraggio». «È questione di chimica». «Ma anche si». Slogan, frasi fatte o singoli statement. Appelli, hashtag e manifesti di stampo fashionista. Tutto diventa cool. Impressi a chiare lettere su pull, abiti e T-shirt. La moda «prende la parola» e la stampa, cuce e ricama. Per dirlo in modo diverso. Per dirlo con una frase. Per essere in sintonia con qualsiasi carattere. Ironiche, serie o provocatorie, le frasi possono essere divertenti, spesso ammiccanti («The one I love» cioè «L'unica che amo», una dichiarazione d’amore a se stessa di Britney Spears ), a volte dissacranti («Death by Flash» ovvero «Ucciso dai flash», come nel caso di J ared Leto ), oppure semplici richieste («I want candy», «Voglio le caramelle», di Kate Beckinsale ). La scritta più fotografata e instagrammata è stata quella che diceva «Parental Advisory» vista sulle felpe by Alexander Wang . Mentre Sister by Sibling ha mandato in passerella divertenti piccoli pull decorati dalla semplice ma sempre positiva «Happy» ispirata forse alla canzone tormentone di Pharrell Williams. Lontani i tempi in cui la t-shirt di culto era quella bianca con il cuore rosso e una dichiarazione d'amore alla Grande Mela: «I love New York». Un must che vedi in ogni parte del mondo che acquisti ovunque. E che è accaduto poi er la t-shirt con i loghi dei vari shop-trend sparsi nel mondo. Oggi indossare una maglietta può essere molto di più che vestirsi casual e attirare l'attenzione. Può essere un atto di comunicazione, di protesta e perfino di pubblicità. Ne sanno qualcosa i nuovi guru della comunicazione non convenzionale, che usano anche le t-shirt nella loro strategia di guerrilla marketing. E ne sanno qualcosa anche i politici. In molti ricorderanno quando deputata Alessandra Mussolini si é presentò in Parlamento con una t-shirt con le scritte «No questo no» e «Il diavolo veste Prodi». #soncose

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