Roma Capitale

Pronto il piano di riserva per salvare la «Privilege»

CIVITAVECCHIA Si lavora anche ad un piano B per la Privilege Yard. Ieri si è svolto un nuovo incontro tra la dirigenza dell’azienda, l’Autorità Portuale e i sindacati, convocati dal sindaco...

CIVITAVECCHIA Si lavora anche ad un piano B per la Privilege Yard. Ieri si è svolto un nuovo incontro tra la dirigenza dell’azienda, l’Autorità Portuale e i sindacati, convocati dal sindaco Cozzolino a Palazzo del Pincio per fare il punto sulla vicenda, soprattutto alla luce dell’incontro di martedì prossimo al Ministero dello Sviluppo Economico, ancora una volta accompagnato da un presidio dei lavoratori. Lavoratori che anche ieri erano sotto il Comune ad attendere chiarimenti sul proprio futuro. Dall’incontro sono emersi diversi punti di incontro tra le parti, che verranno avanzati proprio al Ministero: tra questi la presentazione di una lista dei lavoratori attualmente in cassa integrazione e la richiesta di estendere gli ammortizzatori sociali, che scadranno il 31 agosto. I dirigenti di Privilege, tra i quali era presente anche l’ad Mario La Via, hanno spiegato che a settembre presenteranno un piano industriale per la ripresa delle attività, per la cui risposta, secondo i tempi burocratici, si dovrà attendere fino alla metà di dicembre. Un anno quindi dallo stop delle lavorazioni, ferme appunto da dicembre 2013. Fino a quel momento, però, è necessario dare delle garanzie economiche ai lavoratori, ragion per cui è stata scelta l’8 agosto come data in cui l’Autorità Portuale comunicherà al Comune e ai sindacati il numero di operai che potranno essere integrati, a partire dal 1° settembre, nei lavori di ampliamento del porto, tra cui quello che prevede lo sviluppo del bacino di carenaggio. Sempre sul fronte occupazionale e diritti del lavoro, è stato aperto dalla Filt Cgil al porto di Civitavecchia «Diritti al porto», lo sportello sindacale per dare una prima ed efficace risposta ai bisogni dei lavoratori sia in termini di diritti collettivi sulla corretta applicazione dei contratti sia in termini di diritti individuali. L’occasione per annunciare l’avvio del servizio è stato il convegno «Il nodo Civitavecchia. Porto e logistica» al quale hanno preso parte diverse istituzioni, tra cui la Regione. «Questo scalo - ha spiegato il delegato alle infrastrutture dell’assessorato alla Mobilità, Rocco Lamparelli - è la vera piattaforma del Lazio e dell’Italia centrale. Prioritario per lo sviluppo dal punto di vista della complessità logistica e delle merci. Ci abbiamo scommesso, come dimostrato con lo stanziamento per il completamento della Civitavecchia Orte, perché l’intermodalità va sempre più sviluppata».

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