POMEZIA C'è anche un giovane architetto di Pomezia, Antonio Vellucci, nel team della Facoltà di Architettura dell'Università di Roma Tre, che ha conquistato il primo posto, sbaragliando il campo degli agguerriti concorrenti provenienti da tutto il mondo, al «Solar Decathlon Europe 2014», le olimpiadi dell’architettura a basso impatto energetico, che si è svolta a Versailles, in Francia. Una grande soddisfazione per il territorio che ancora una volta dimostra di avere tutte le potenzialità per rilanciare un ambiente che sta vivendo una stagione negativa sul fronte degli investimenti e dell'occupazione. Quella che si è tenuta nella «citè du soleil» è la più importante competizione internazionale di case innovative che non solo non sprecano ma producono energia, riscaldamento e condizionamento nel rispetto ambientale. La competizione fu lanciata nel 2002 dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti. Una sfida tra le più importanti università del mondo, nello specifico settore per l’edilizia innovativa. Quest’anno si sono sfidate 20 università di 16 paesi di 3 continenti. A rappresentare l’Italia, c'era il dipartimento di Architettura di Roma Tre. Il progetto «Rhome For Den City» era pensato come soluzione abitativa per riqualificare una periferia di Roma.
Sognando un futuro da «archistar verde»
Sabatino Mele POMEZIA C'è anche un giovane architetto di Pomezia, Antonio Vellucci, nel team della Facoltà di Architettura dell'Università di Roma Tre, che ha conquistato il primo posto,...
