«Scrivo riguardo all’articolo dal titolo «Il concorso per tre dirigenti avvocati s’ha da fare», del 12 luglio scorso. In disparte le dichiarazioni strumentali rilasciate nel pezzo dalla Belviso (e giustamente virgolettate, ai fini dell’assunzione della responsabilità penale conseguente), l’articolo contiene due gravi imprecisioni che necessitano di immediata rettifica. Non è vero, prima di tutto, che sarebbe mia la tesi secondo la quale invece che bandire un nuovo concorso si sarebbe dovuto attingere dalla graduatoria esistente, relativa alla procedura del 2007, posto che è stato il Consiglio di Stato, con la nota sentenza n. 6247 del 27 dicembre scorso, ad affermarlo. Non è altresì vero che sarei stato io ad aver «segnalato alcune situazioni sospette» nella gestione dell’ultimo concorso: ciò lo si deve, infatti, ad una serie di robusti ed incisivi esposti – uno dei quali firmato da alcuni concorrenti e composto da quasi 150 pagine di riferimenti analitici e documentati – pervenuti all’Amministrazione, e sui quali si è fondata l’istruttoria compiuta dal Dipartimento delle Risorse umane: ufficio che ha adottato, essendo di propria competenza, il provvedimento di autotutela (tutt’altro che annullato, al momento, dal Tar, il quale non ha affatto né ordinato la ripresa delle prove concorsuali, come - di nuovo erroneamente - si legge persino nel titolo dell’articolo, né ha emesso alcuna «sentenza»)». Il Capo dell’Avvocutura Rodolfo Murra
«Per il concorso non c’è ancora alcuna sentenza»
«Scrivo riguardo all’articolo dal titolo «Il concorso per tre dirigenti avvocati s’ha da fare», del 12 luglio scorso. In disparte le dichiarazioni strumentali rilasciate nel pezzo dalla Belviso (e...