Cento barche «avvisate» e una proroga di dieci giorni per ripristinare la legalità. Altrimenti scatteranno i sequestri e le sanzioni amministrative. Questo il risultato del blitz attuato ieri mattina presso il Canale dei Pescatori di Ostia dalla Guardia Costiera Sezione Tecnica, Sicurezza e Difesa Portuale di Fiumicino. Un'azione preceduta dall'emanazione di una nuova ordinanza per regolamentare il corso d'acqua artificiale senza pace. Da anni alle prese con insabbiamenti e mareggiate, i lavoratori del settore ittico locale si trovano ora a dover affrontare una nuova ondata di problemi, con il rischio di chiudere la loro attività commerciale. «Siamo sconcertati, - dichiara il pescatore Claudio Barelli – Invece di trovare una soluzione che ci permetta di uscire in mare a guadagnarci la giornata, si preoccupano degli ormeggi e del posizionamento delle barche in sosta». Le operazioni, coordinate dal comandante Gianfranco Santini, hanno visto la partecipazioni di venticinque uomini che, in quasi due ore, hanno apposto su tutti i natanti ormeggiati in «aree non consentite», una notifica con la quale si intima la rimozione sia dell’imbarcazione sia degli ormeggi,e di tutti i materiali utilizzati per la sosta in acqua. Destinatari del provvedimento, quaranta pescherecci e sessanta barche da diporto. «Il nostro intervento si è reso necessario al fine di ripristinare la sicurezza e la legalità - dichiara il comandante Gianfranco Santini – Alla verifica in caso di inadempienze, provvederemo a elevare multe (l’importo è 1000 euro) e sequestrare i mezzi».
Ormeggi selvaggi, blitz della Guardia Costiera
Cento barche «avvisate» e una proroga di dieci giorni per ripristinare la legalità. Altrimenti scatteranno i sequestri e le sanzioni amministrative. Questo il risultato del blitz attuato ieri mattina...
