A chi non è capitato di dimenticarsi qualcosa di importante al parco? In Inghilterra alcuni anni fa qualcuno dimenticò sul treno, addirittura, dei documenti fondamentali per l’intelligence di Sua Maestà. I più fortunati, qualche volta, riescono a recuperare i loro oggetti. Ma il romano 39enne, incensurato, che ieri ha dimenticato un hard disk portatile a Villa Doria Pamphili, forse avrebbe preferito non recuperarlo. Anche perché a riconsegnarglielo sono stati i Carabinieri, che poi lo hanno arrestato. Il disco, infatti, era piena di materiale pedopornografico. Tutto si è svolto nel corso della giornata. In mattinata un uomo, passeggiando nel parco, ha trovato a terra l’hard disk portatile e lo ha consegnato carabinieri di Roma. I militari lo hanno analizzato. Quindi, identificato il proprietario, hanno fatto scattare, nella sua abitazione e in vari luoghi sempre di sua proprietà una serie di perquisizioni, durante le quali hanno sequestrato computer e altri numerosi supporti informatici su cui il 39enne, nel tempo, aveva minuziosamente catalogato oltre 80mila files, materiale di natura inequivocabilmente pedopornografica. Non solo: il romano aveva anche installato un programma “Peer to peer”, ovvero un applicazione che gli consentiva di mettere a disposizione degli internauti collegati alla stessa piattaforma il suo materiale. L’uomo è agli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa di processo con la disattivazione coatta di tutti gli apparati telefonici e di trasmissione dati riconducibili a lui.
Perde l'hard disk a Villa Pamphili, dentro materiale pedopornografico. Arrestato
I Carabinieri hanno sequestrato oltre 80 mila file
