Roma Capitale

Sette nuove linee. Roma si attacca al tram

Venti chilometri di tramvie da realizzare in quattro anni con i fondi Ue

Il sogno delle metropolitane a Roma sta via via svanendo, così il sindaco Ignazio Marino e l'assessore alla Mobilità, Guido Improta, ordinano la virata e puntano dritti sulla cura del ferro leggero. Sette nuove linee tram da realizzare e rendere operative entro i prossimi 4 anni. Quasi 20 km (sono 19,6, per la precisione) che andranno a legarsi con le infrastrutture già esistenti, per un investimento totale di 168 milioni di euro. Soldi da trovare per ciascun singolo progetto, soprattutto fra quelli messi a disposizione dall'Unione Europea. Un ritorno al passato per una città che, nella prima metà del secolo scorso, poteva vantare una delle reti tramviarie più efficienti d'Europa. Ecco, allora, che a Roma Nord farà il suo ingresso la linea «Musica», a est la «Tiburtina», quindi a sud la «Marconi» e la «Ex Fiera». Le esigenze turistiche verranno poi soddisfatte con la linea «Fori», mentre le altre due, la «Pigneto» e la «Lodi» sono in realtà dei raccordi di poche centinaia di metri a vantaggio degli utenti della Metro C. Sebbene sia tra le più brevi, la linea che si dimostrerà più "complicata" da realizzare sarà sicuramente quella che viaggerà su via dei Fori Imperiali. Un collegamento di appena 1 km e 400 metri fra il Colosseo (dove oggi passa la linea 3 provenendo da via Labicana) e l'attuale capolinea dell'8 a Piazza Venezia, per il quale bisognerà probabilmente scontrarsi con le resistenze delle sovrintendenze interessate e con i possibili disagi derivanti dai lavori, la cui durata è stimata in circa 36 mesi. Suggestiva anche la linea «Musica», preannunciata già nei giorni scorsi dall'assessore Improta: 5,9 km di binari fra Piazza Risorgimento (dove arriva la linea 19) e piazza Ungheria (linee 3 e 19) passando per il Ponte della Musica, il Maxxi, l'Auditorium e Piazza Euclide, per 4 anni di lavori. Altra opera strategica è la linea «Marconi», che percorrerebbe tutto viale Marconi per 3,8 km, dall'omonima fermata della Metro B fino alla Stazione Fs Trastevere, dove incrocerebbe la linea 8. Legata alla «Marconi», ci sarebbe poi la «Ex-Fiera», altri 4,2 km di binari fra gli ex stabilimenti di via Cristoforo Colombo e viale Marconi, passando per la Basilica di San Paolo. Importante sarebbe anche realizzare i 4 km della linea «Tiburtina», che dalla fermata della Metro B di Santa Maria del Soccorso condurrebbe fino a piazzale del Verano (incrocio linee 3 e 19). Infine, nel progetto troviamo spazio anche per i 300 metri della linea «Pigneto», sulla Circonvallazione Casilina fra la futura stazione della Metro C e la via Prenestina (tram 5, 8 e 19) e i 400 metri della linea «Lodi», che collegherebbe sempre la Metro C con San Giovanni (linea 3). Per queste ultime due infrastrutture basterebbero "appena" 2 anni di lavoro. Ovviamente, integrata la rete tramviaria, si potrebbe pensare a disegnare le linee a seconda delle necessità. Quelle ipotizzate sono una fra S.M. del Soccorso e Piazza Risorgimento, quindi quella fra Pigneto e Thorwaldsen e un'altra fra Lodi e Trastevere. Poi un'altra, lunghissima, percorrerebbe dalla ex Fiera di Roma fino a piazzale Thorwaldsen, per un totale di circa 350mila passeggeri serviti al giorno. «Le 7 nuove linee - ha spiegato Marino - potranno essere realizzate in circa tre anni (di lavoro effettivo, ndr) e cambieranno radicalmente le modalità di trasporto nella nostra città».

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