Roy Paci mancava da cinque anni al festival «Roma incontra il mondo», ospitato presso il laghetto di Villa Ada, così quest’anno torna nella doppia veste di performer e di direttore artistico della manifestazione insieme a Mamo Giovenco. Stasera il trombettista siciliano si esibirà insieme agli inseparabili Aretuska, che infuocheranno la platea con ritmi e sonorità dal folk al rock, dal jazz allo ska. Contaminazione è la parola che meglio descrive la sua musica meticcia e policroma, non a caso Paci ha collaborato con artisti assai diversi per estrazione musicale come Enrico Rava, Vinicio Capossela, Samuele Bersani, Piero Pelù, Manu Chao, Teresa De Sio, Tony Levin, Jovanotti e Caparezza. È uscito da pochi giorni il nuovo singolo «Italians do it better», che vanta le partecipazioni di Saturnino al basso e di Dr. Ring Ding come cantante, anticipazione del nuovo album previsto in autunno, anch’esso ricco di collaborazioni eccellenti. Il video di «Italians do it better», diretto da Gianluca Calu Montesano, presenta uno spaccato dell’Italia che ce l’ha fatta, proponendo i volti dell'impegno e della bravura, del coraggio e della tenacia. Nella clip compaiono la presidente di Emergency Cecilia Strada, il popolare bassista Saturnino, il conduttore radiofonico e dj Alessio Bertallot, lo chef stellato Davide Scabin, la modella e blogger Elisa D'Ospina, la campionessa del mondo di ginnastica ritmica Elisa Santoni e il fotografo Simone Cecchetti. Il video è stato girato a Milano in Casa Bertallot, dove il dj registra e produce la sua seguitissima trasmissione radiofonica. «Girando l'Italia incontri la gente, ascolti le loro storie -ha sottolinerato Paci- Le nuove tecnologie ci consentono di essere sempre connessi e partecipi delle vite degli altri. Sono soprattutto le storie di chi con tenacia ce l'ha fatta, di chi ha raggiunto un risultato o ha reso migliore la vita di chi lo circonda, di chi ha realizzato un sogno. Sono loro che mi hanno ispirato nella scrittura di questo brano. Un brano che ho voluto fosse musicalmente energico, perché deve rappresentare il genio, la forza, il coraggio di chi ogni giorno con la sua presenza, rende questo paese migliore». Chissà se la nuova canzone, fresca, coinvolgente e dal ritmo trascinante, riuscirà a ripetere il clamoroso successo di «Toda joia, toda beleza», il tormentone dell’estate 2007. Allora Paci pescò dal cilindro il singolo perfetto, valido musicalmente, ma al tempo stesso coinvolgente e facilmente memorizzabile, grazie al testo e ai ritmi latini. Nella canzone compariva anche Manu Chao, idolo indiscusso dei no-global, un modo per accaparrarsi anche il pubblico dei cosiddetti antagonisti, generalmente refrattari ai tormentoni estivi. Per il concerto di stasera Roy Paci & Aretuska, oltre ai brani più recenti, proporranno anche il loro repertorio storico rivisitato in chiave elettronica. Riguardo alla sua esperienza di direttore artistico del festival «Roma incontra il mondo» a Villa Ada, Roy Paci ha dichiarato: «Stiamo gettando le basi per una sorta di presidio permanente di arte, cultura e musica per i prossimi tre anni».
La contaminazione pop totale di Roy Paci con gli Aretuska
di Gabriele Antonucci Roy Paci mancava da cinque anni al festival «Roma incontra il mondo», ospitato presso il laghetto di Villa Ada, così quest’anno torna nella doppia veste di performer e di...
