«Per la prima volta nella storia, il Lazio avrà un Testo Unico sul commercio, cancelliamo sei leggi, su 300 e più articoli che esistono oggi se ne faranno solo 124 e soprattutto dentro un unico testo. Lo avevamo promesso, è un'altra promessa mantenuta». Così il governatore Zingaretti commenta l’approvazione in giunta del nuovo quadro normativo in materia di commercio. Un settore «fondamentale del sistema economico regionale», ricorda l’assessore allo Sviluppo del Lazio, Guido Fabiani «vale molto in termini di imprese, il 25%, vale molto in termini di reddito, l'8-10%, più dell'industria e vale molto in termini di occupazione». Il testo passa ora all’esame del Consiglio regionale dove il Pd con il capogruppo Marco Vincenzi ha già espresso vivo apprezzamento «con questo nuovo testo oltre a rispettare un preciso impegno programmatico, si fa piazza pulita di tutte le distorsioni presenti e si avvia a rivedere l’intera normativa». Il capogruppo Ncd, Pietro Di Paolo promette di «dare un contiburo per una stesura finale equilibrata della legge»; più "agguerrito" il consigliere del Misto, Pietro Sbardella: «Dopo le parole aspettiamo, in Consiglio, i fatti». Soddisfazione arriva anche dal Campidoglio, con l’assessore al Commercio, Marta Leonori: «La parte importante del Testo unico regionale, dal punto di vista di Roma Capitale, è l'ammodernamento della cornice del settore del Commercio sulla quale noi già stiamo lavorando, come ad esempio l’ammodernamento dei mercati rionali»
Soddisfazione anche dal Campidoglio
«Per la prima volta nella storia, il Lazio avrà un Testo Unico sul commercio, cancelliamo sei leggi, su 300 e più articoli che esistono oggi se ne faranno solo 124 e soprattutto dentro un unico...