Caro direttore, Abbiamo letto con attenzione quanto da voi riportato in merito ad una iniziativa di Legambiente che si è svolta ad Anzio il 30 giugno. Vorremmo chiarire, ai molti che non la conoscono (e anche a Legambiente, visto che nelle loro dichiarazioni ci sono affermazioni vaghe e in diversi casi sbagliate) quale è la situazione delle piccole costruzioni che da sessant'anni sono sulla spiaggia. Quelle case non sono abusive e neppure condonate (d'altra parte sarebbe stato impossibile), si tratta di regolari concessioni di edilizia abitativa per le vacanze date nel 1954 dalla Capitaneria di Porto, competente su aree del demanio marittimo, quando le norme urbanistiche lo permettevano. La realizzazione di queste case (ripetiamo del tutto legale) ha comportato al contrario di quanto sarebbe avvenuto con un intervento abusivo e incontrollato, il fatto che la spiaggia libera di Lido dei Pini sia oggi perfettamente conservata, tenuta pulita a spese dei concessionari delle villette, sempre accessibile a chiunque (e sono in tanti) voglia venire a fare il bagno o prendere il sole sulla spiaggia che è davvero libera. Piuttosto il comune di Anzio (e qui le preoccupazioni di Legambiente sono fondate) con un atto di imperio vorrebbe mettere a gara le concessioni delle aree demaniali e vorrebbe rivederne la destinazione trasformandole da abitative in commerciali e turistiche. Questo, ovviamente, a danno di chi ha da sessant'anni la concessione ma anche di tutti gli altri cittadini: ogni iniziativa turistica trasformerebbe queste abitazioni in strutture alberghiere, in stabilimenti. D'altra parte basta venire al lido dei Pini per vedere che le reti e le recinzioni che impediscono l’accesso alla pineta (che dovrebbe essere un'area di verde vincolato) sono state messe da una struttura turistica come il Camping, mentre gli accessi alla spiaggia davanti alle nostre case sono sempre aperti. Quindi nessun abusivismo e nessun mostro. Noi vogliamo difendere non solo i nostri diritti ma anche quelli dei cittadini che vogliono una spiaggia libera. Grazie dell'ospitalità
Nessun abuso edilizio sulla spiaggia Anzio
La risposta di un gruppo di cittadini alla denuncia di Legambiente