Roma Capitale

Concorsone, la Selexi si prende la rivincita

La Selexi si prende la rivincita. La quinta sezione del Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso della società seconda classificata nella gara per l’organizzazione del maxiconcorso indetto...

La Selexi si prende la rivincita. La quinta sezione del Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso della società seconda classificata nella gara per l’organizzazione del maxiconcorso indetto dal Campidoglio nel 2010, condannando Roma Capitale al pagamento di 33.333 euro come risarcimento danni. A questa somma si aggiungono 10mila euro per le spese sostenute dall’azienda nei due gradi di giudizio. Tre giorni fa sono state pubblicate le motivazioni. Nella sentenza i giudici dispongono anche l’«annullamento dell’intero procedimento di gara, ivi compresa l’aggiudicazione definitiva dell’appalto in favore di Praxi spa», (è la società che ha poi organizzato il concorsone). È una vittoria piena. Per i magistrati del Consiglio di Stato infatti deve ritenersi «illegittima» sia l’esclusione della Selexi dalla gara sia«l’intera procedura». Ma non ci sono ripercussioni per i concorrrenti. La sentenza non compromette lo svolgimento del maxiconcorso, finito nell’occhio del ciclone dopo lo scandalo delle buste trasparenti scoperto dal Campidoglio e oggetto di un’inchiesta. Non è escluso che, alla luce anche di questa sentenza, il Comune possa costituirsi parte civile e rivalersi sulla Praxi.

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