I soldi non ci sono più e la raccolta differenziata a Roma rischia di bloccarsi. I denari in questione sono quelli previsti due anni fa dal Patto per Roma stipulato dall'allora ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, con l'allora presidente della Regione, Renata Polverini, l'allora sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e l'allora presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. Si trattava di 30 milioni per il triennio 2012/2014 per consentire il «decollo» della raccolta differenziata nella Capitale. Invece, lo Stato sembra non voglia più rispettare il Patto. Inizialmente quei soldi non si trovavano, poi, dopo varie interlocuzioni con l'allora ministro, Andrea Orlando, e ricognizioni dei tecnici, sono saltati fuori e appostati prima nel primo decreto Salva Roma e poi nel secondo, entrambi naufragati. D'improvviso nel terzo decreto Salva Roma quei 30 milioni sono spariti. Insomma, ad oggi la Capitale non può più contare su fondi già impegnati dal ministero. L’assessore capitolino, Estella Marino, sta lavorando costantemente perché la "posta" venga ripristinata, perché senza i soldi dello Stato il rispetto del Patto sarà quasi impossibile e la soluzione all’emergenza si allontanerebbe.
«Spariti» i 30 milioni per la differenziata
I soldi non ci sono più e la raccolta differenziata a Roma rischia di bloccarsi. I denari in questione sono quelli previsti due anni fa dal Patto per Roma stipulato dall'allora ministro dell'Ambiente...