CIVITAVECCHIA Una tassa che non è prevista per legge, utilizzata in modo demagogico in queste ultime settimane. È questo il senso dell’intervento del presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti, in merito alla tassa sui crocieristi, al centro del dibattito di questa campagna elettorale «sulla quale – ha spiegato il numero uno di Molo Vespucci – si è fatta grande confusione». Perché in effetti un’Autorità Portuale non può incassare e girare i proventi di un’eventuale tassa ai comuni interessati. La tassa dovrebbe essere prevista per legge, come ad esempio accade per i comuni aeroportuali. Ma così non è. «Inoltre – ha aggiunto Monti – l’Authority non può stipulare convenzioni; può piuttosto siglare protocolli di intesa». In questo senso il presidente di Molo Vespucci si è detto disponibile, non diversamente dagli anni passati, a collaborare con le amministrazioni comunali e, quindi, con quella che sarà eletta a maggio prossimo e con il futuro Sindaco. Lo ha ribadito a margine della conferenza stampa con la quale la compagnia Royal Caribbean ha annunciato di aver scelto Civitavecchia come home-port per «Allure of the Seas», la nave da crociera più grande al mondo. Monti è intervenuto in quel dibattito che vede parte della politica, guidata dall’ex sindaco Pietro Tidei, convinta che la tassa sui crocieristi sia necessaria come una sorta di ìcompensazione»: un modo per sfruttare al meglio il passaggio dei turisti in città ricevendo in cambio i finanziamenti giusti soprattutto per interventi di manutenzione. Dall’altra c’è chi, come l’altro candidato sindaco Mauro Guerrini, la Confcommercio o Confimprese Lazio, sottolinea come i crocieristi non vadano «sfruttati», quanto piuttosto vada garantita loro un’offerta turistica adeguata, in grado di trattenerli in città e di farli spendere, muovendo in questo senso l’economia locale. E sottolineando la possibilità per i comuni di attuare una tassa di soggiorno, anche il presidente Monti sottolinea come la città debba organizzarsi e poter garantire quelle risposte che finora sono mancate. Perché e potenzialità ci sono tutte, ma finora non sono state sfruttate. «In questo senso - ha sottolineato Monti - i cartelloni pubblicitari che sono apparsi in questi giorni all’entrata del porto sicuramente non aiutano. Vanno valorizzati invece i beni culturali della città come le Terme Taurine, e il Comune in questo caso può avere un ritorno economico con un ticket di ingresso, e realizzati percorsi enogastronomici e culturali. Tutte iniziative importanti che passano anche per uno sviluppo dell’imprenditoria locale per fare in modo che Civitavecchia e il territorio abbiamo un ritorno maggiore di quello attuale. Come Autorità Portuale stiamo già facendo la nostra parte con il recupero del porto storico ma c’è bisogno anche del retroporto. Con il Mibac ad esempio stiamo recuperando tre importanti siti archeologici alla Frasca che in futuro potranno essere raggiunti direttamente dal porto con dei battelli. Iniziative importanti per trattenere i turisti a Civitavecchia perché il porto non deve essere visto come una servitù ma come una ricchezza per il territorio e per l’Italia».
Nessuna tassa per i crocieristi
Parla il presidente dell’autorità portuale Pasqualino Monti
