Roma Capitale

Il flop del Comune sulla gestione dei parcheggi

Entrate per un milione e mezzo Ma in cassa arrivati solo 385mila

Annalaura Consalvi TIVOLI Quanto si può incassare dai parcheggi? A raccontarlo è il bilancio dell’Asa srl, l’Azienda speciale ambiente figlia della spa che si occupa di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti in città, che spiega in dettaglio quanto si guadagna dal posteggio delle macchine. La società municipalizzata ha in carico l’onere, e l’onore date le cifre, di occuparsi del fast park di piazza Matteotti, di quello di piazza Massimo e delle strisce blu. In totale l’incasso, in questo caso si parla degli ultimi conti pervenuti, quelli del 2012, è di 1 milione 437.631,26 euro divisi nelle tre aree di sosta. A fare la parte del leone, anche per una questione di centralità e meramente numerica è quello di Piazza Matteotti che in quei dodici mesi ha visto arrivare nelle sue casse automatiche, e non solo, circa 855mila euro. Una bella cifra a cui si aggiungono i soldi finiti in quello che si trova vicino alla Villa Gregoriana, a pochi passi dal centro storico di Tivoli, dove il costo ogni ora è decisamente esiguo: se si lascia la macchina per sei ore consecutive il pagamento da corrispondere è solo di un euro. In questo caso, dunque, gli incassi sono molto più modesti e alla fine dell’anno sono arrivati 322mila euro, centesimo più centesimo meno. Fanalino di coda le strisce blu, che hanno fruttato 229mila euro, seguite dal parcheggio di via Tiburto con le sue 30mila 429 euro. Chiaramente una parte del ricavato legato va a finire a Palazzo San Bernardino. L’azienda, come è normale che sia, paga un canone e visti i numeri si tratta di una percentuale rispetto a quanto incassato decisamente esigua: in totale al municipio cittadino sono state versate 357mila e 600 euro. Seguendo l’ordine e la logica precedente chiaramente l’importo maggiore riguarda sempre il fast park vicino alla Rocca Pia, per cui la srl corrisponde al comune 252mila euro, seguito dalle 60mila del secondo e dalle 45.600 euro del terzo a cui vanno aggiunti 28mila euro per la sosta dei bus turistici. Insomma il business porta qualcosa ma non quanto si potrebbe immaginare. D’altro canto di spese la partecipata ne ha parecchie e in cima alla lista ci sono quelle legate al personale. A carico della società ci sono 57 dipendenti, tutti a tempo indeterminato. Di questi 8 lavorano full time mentre gli altri 49 hanno un contratto a metà tempo per un totale, riportato sotto la voce ìsalari e stipendi”, di quasi un milione di euro. Insomma i guadagni ci sono ma anche le spese non sono da meno. Chiaramente non si vive di soli parcheggi e il personale si occupa anche di altro: dalle affissioni alla pulizia del cimitero, passando per bagni pubblici e servizi di archivio e segreteria di lavori firmati Asa ce ne sono parecchi, tutti affidati fino alla fine di questo mese, data in cui scade la proroga con cui sono stati assegnati.

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