Roma Capitale

Imprese e sindacati pronti al patto

Serve un nuovo patto strategico per la città. È quanto emerge, in sintesi, dagli interventi delle forze produttive, sociali e sindacali intervenute nel Consiglio comunale straordinario. «A questo...

Serve un nuovo patto strategico per la città. È quanto emerge, in sintesi, dagli interventi delle forze produttive, sociali e sindacali intervenute nel Consiglio comunale straordinario. «A questo punto della nostra storia sociale ed economica è fondamentale arrivare ad un Patto per Roma tra sindacati, imprese e istituzioni come ha proposto il presidente di Confartigianato», ha detto a margine dell’assemblea capitolina Mario Bertone segretario generale Cisl Roma e Lazio. «Serve un nuovo atto strategico per la crescita, perché non possiamo solo fare tagli: dobbiamo contemporaneamente attivare la crescita altrimenti, sarà difficile uscire da questa fase, e avere un unico progetto per il futuro, a partire dal turismo» ha invece affermato il presidente di Alleanza Pmi 97.6, Mauro Mannocchi. Il presidente di Confimprese Italia, Guido D'Amico, ha sottolineato «l'esigenza urgente che hanno le imprese romane di arrivare ad una sburocratizzazione delle procedure che soffocano le imprese per arrivare ad una semplificazione che impedisca forme sempre più frequenti di corruzione». «Marino dice che la Capitale d’Italia non può fallire, perché fallirebbe la vita di 2 milioni e 600mila cittadini, ma i numeri in realtà dicono il contrario: Atac e Ama assommano da sole 3 miliardi di euro di debito, sono queste aziende che gestiscono la vecchia logica di fare politica che manda in rosso il bilancio di Roma». Così il vicepresidente di Unindustria, Attilio Tranquilli.

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