cerca

Caro pedaggi in autostrada Il Comune accusa la Regione

Altri 40 centri pronti ad aderire all’iniziativa legale

SUBIACO Un mese e mezzo dopo l'annuncio, la Regione ancora non presenta il ricorso al Tar contro il caro-pedaggi sull'A24. E i Comuni, in polemica, hanno deciso di andare avanti da soli, grazie al ricorso presentato da un avvocato che «ha offerto la sua prestazione a titolo gratuito».

Dopo l'ultimo rincaro, che ha portato gli aumenti complessivi dei pedaggi fino al 173% negli ultimi 12 anni sulla Roma-L'Aquila, l'assessore regionale agli Enti locali, Concettina Ciminiello, il 29 gennaio scorso aveva annunciato alla Pisana che «la giunta ha dato mandato all'avvocatura di verificare se esistono le condizioni per un ricorso al Tar contro gli aumenti». Ma, «ai proclami non seguono fatti e, per evitare la decadenza dei termini per l'impugnazione, il Comune di Subiaco ha dovuto infine farsi carico da solo di una simile iniziativa», polemizza il consigliere con delega al contenzioso, Claudia Di Pasquali. E anche gli altri 40 Comuni del quadrante est sono pronti ad aderire, facendo appello «alla Regione Lazio, alla Regione Abruzzo, al Comune di Roma, ai Comuni e Comunità montane della Valle dell'Aniene affinché adottino atti amministrativi a difesa dei pendolari e intraprendano, d'intesa con il Comune di Subiaco, un'azione legale per contrastare questi aumenti», hanno già scritto i sindaci di Castel Madama, Marano Equo, Sambuci, Vicovaro e Casape.

«Continueremo a invitare alla partecipazione al ricorso anche enti sovracomunali, che al momento sono rimasti alla finestra, pur avendo fatto dichiarazioni politiche al riguardo» ribadisce il consigliere comunale sublacense con delega ai Trasporti, Enrico De Smaele. Tutti contro l'ultimo rincaro dell'8,28%, scattato a Capodanno, che per i 41 chilometri da Vicovaro a Roma, ha portato la tariffa a 4,10 euro (a fronte dei circa 4 euro per il costo medio del gasolio, 2,70 per il gpl o 1,80 per il metano: solo chi ha vetture a benzina spende più di carburante che per il pedaggio). Per i 33 chilometri da Castel Madama si pagano 3,20 euro e per i 21 da Tivoli 2,10 euro. I Comuni chiedono di «riclassificare la A24 nel tratto compreso nell'area metropolitana di Roma (caselli di Vicovaro-Mandela, Castel Madama, Tivoli, Lunghezza, Ponte di Nona, Settecamini), da autostrada di montagna ad asse di collegamento viario della città metropolitana» oltre al «declassamento del tratto urbano dell'A24 e la sua esclusione dalla tariffazione autostradale, così come richiesto all'unanimità dal Consiglio Provinciale di Roma».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro