Roma Capitale

Il pd al giro di boa

di Susanna NovelliUn’altra seduta inutile dell’Assemblea capitolina che, anche ieri, per mancanza del numero legale ha chiuso i battenti senza votare alcuna delibera. Uno specchio limpido di una...

Un’altra seduta inutile dell’Assemblea capitolina che, anche ieri, per mancanza del numero legale ha chiuso i battenti senza votare alcuna delibera. Uno specchio limpido di una fase ancora confusa negli equilibri interni alla maggioranza e tra questa e il sindaco Marino. Fibrillazione per il vertice di sabato, quando assessori e consiglieri si chiuderanno in conclave per un confronto su un’azione amministrativa arrivata a un punto morto. Ammesso che sia mai partita. L’assenza annunciata dal presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti - candidato alla segreteria regionale - ha provocato qualche malessere dentro e fuori il Pd. Schermaglie secondarie in un quadro più allarmante. Il bilancio 2014 è alle porte; il decreto Salva Roma naviga in acque agitatissime, soprattutto grazie alla senatrice Lanzillotta che punta tenacemente alla cessione delle quote Acea e al licenziamento del personale nelle municipalizzate in sofferenza di cassa (cioè tutte). Un Pd che è ancora in cerca d’autore, che sostiene il sindaco ufficialmente ma che ufficiosamente cerca con affanno un exit strategy dopo aver rinunciato al rimpasto di giunta. Sul tavolo l’unico strumento concreto per compiere quel cambio di passo continuamente invocato ma ancora senza né forma né sostanza. Sel, dal canto suo, procede senza indugio verso la meta. Ieri un incontro del gruppo capitolino col sindaco ha chiesto un’accelerazione sul programma. Magari proprio sul registro delle Unioni civili, passato in commissione e maestralmente «bloccato» in Aula Giulio Cesare. La clessidra tuttavia è girata.

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