Roma Capitale

La scalata delle giovani romane

Tennis Avanza la truppa capitolina al Lemon Bowl Babolat In tre hanno raggiunto le semifinali che si giocano oggi

Brillano i colori laziali al Lemon Bowl Babolat 2014. Nel torneo under 14 femminile saranno due le semifinaliste provenienti da circoli romani. Flaminia Scarà, testa di serie numero 1, ha superato nei quarti Paola Ciabattoni 6-0 6-3 candidandosi prepotentemente per la vittoria finale. La Scarà, classe 2000, si allena da sempre al Vianello Tennis Team sotto l’occhio vigile di Elena Vianello, Silvia Tozzi e Antonello Regina. «Flaminia è una ragazza dalle potenzialità molto interessanti – racconta il direttore tecnico Fabrizio Vianello – possiede un buon servizio ed un ottimo gioco di volo. Dal punto di vista fisico è ancora piuttosto acerba e abbiamo dunque puntato molto sull’aspetto tecnico. Insisto molto anche sulla parte mentale, perché l’atteggiamento in campo non è ancora come vorrei. D’altra parte ama molto il tennis ed ha una grande motivazione. Il futuro? Noi stiamo cercando di costruire una giocatrice capace di competere nei prossimi anni a livello internazionale e ritengo che abbia l’opportunità di ottenere buoni risultati». Tra le migliori quattro anche Giulia Carbonaro del Flaminio Sporting Club, abile a superare Francesca Rosi 6-3 6-3. Anche le piccole romane under 8 hanno regalato spettacolo: Giulia Santopadre, figlia dell’ex Davis-man Vincenzo, ha raggiunto le semifinali e affronterà quest’oggi la pugliese Martina Cudazzo, tra le grandi favorite del tabellone. «E pensare che all’inizio a Giulia non piaceva affatto il tennis – spiega la mamma Karolina Boniek – ha ricominciato di fatto da un anno e ora si è appassionata. Tiene particolarmente alla vittoria, ma allo stesso tempo non vive male i momenti di difficoltà e le sconfitte. Al Circolo Canottieri Aniene si allena con l’ex professionista Stefano Cobolli». Ottima prova anche di Matilde Ercoli, altra figlia d’arte, che ha messo in mostra un tennis brillante e, soprattutto, sempre con il sorriso sulle labbra. «Matilde si allena quattro volte a settimana – racconta papà Francesco, vincitore al Lemon Bowl 1986 sia nell’under 16 che nell’under 18 – ma la cosa più importante è la serenità con cui scende in campo». I tabelloni principali dell’under 12, sia maschile che femminile, potrebbero essere considerati dei veri e propri campionati italiani di categoria. Il grande favorito Fausto Tabacco ha superato agevolmente il proprio match dei quarti di finale, confermando il ruolo di grande favorito. Al siciliano si aggiungono gli altri semifinalisti Lorenzo Musetti, Samuele Pieri e Samuel Vincent Ruggeri, che nel match del giorno ha sconfitto l’inglese Jack Jones Pinnington 7-5 4-6 6-1, palesando probabilmente il miglior diritto del torneo. Il Lemon Bowl Babolat, giunto al trentennale, vedrà in campo quest’oggi 40 giovani talenti nei 20 incontri di semifinale che si disputeranno sui campi di New Penta 2000 ed Eschilo 2. Lo spettacolo è assicurato, l’ambita coppa dei limoni l’obiettivo dichiarato.

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