Roma Capitale

Un giostraio del Luneur tra i 7 pedofili

di Grazia Maria Coletti

Sesso coi bambini, rapporti tra adulti e piccoli con meno di 10 anni, in qualche caso addirittura di appena 5. Devi metterti la mano davanti alla bocca per non vomitare davanti alla montagna di filmati raccapriccianti, 3.500 video, e 11.500 immagini sequestrate dalla Polizia Postale di viale Trastevere. Passatempo di una rete di pedofili che si scambiavano materiale pedopornografico tra Italia e Germania, 7 i romani finiti nell’indagine partita da Hannover, denominata "Beiden dackels", "Due Bassotti", dal nickname di uno degli indagati. E in questa discarica, insospettabili: consulenti d’aziende, agenti di commercio e due disoccupati. Come l’ex giostraio del luna park dell’Eur di 67 anni, uno dei pedofili romani. O l’assicuratore di 35 anni, arrestato ieri sera nel suo appartamento a Prati, aveva un lavoro, la fidanzata, gli amici. Quando alle 10 di sera ha aperto la porta agli agenti della Polizia postale di viale Trastevere si è messo a piangere come un bambino, uno dei tanti ripresi in migliaia di file che scaricava, «senza più nemmeno guardarli», archiviati «compulsivamente», così si è scusato. È finito a Regina Coeli, protetto dagli altri carcerati, che picchiano duro in caso come questi. Ora gli investigatori devono cercare di dare un nome alle piccole vittime. Per identificarle setacceranno lo "spettacolo", definito «decisamente raccapricciante», attraverso l’analisi del materiale sequestrato: 47 pc, 230 hard disk, 158 pen drive, 356 supporti ottici, 5 tablet, 3 macchine fotografiche, 3 cellulari, per un totale di 82.000 Gb. L’indagine in collaborazione con la Polizia criminale tedesca di Hannover, che aveva fornito, tramite il servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, vari indirizzi Ip riconducibili ad utenti italiani che hanno «condiviso e divulgato diversi filmati digitalizzati», diretta dal pm romano Pantaleo Polifemo, e condotta dagli investigatori del compartimento di Roma in collaborazione di 15 compartimenti di Polizia Postale di altrettante regioni (anche Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania).

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