Roma Capitale

Ormai siamo a una guerra di nervi. Non escludo una sorpresa

di Sveva Belviso * Ormai è una guerra di nervi. Convocano le sedute consiliari, poi le sospendono. Credono di provocarci, di farci cedere: è chiaro, ormai la loro strategia non è più un mistero. E'...

Ormai è una guerra di nervi. Convocano le sedute consiliari, poi le sospendono. Credono di provocarci, di farci cedere: è chiaro, ormai la loro strategia non è più un mistero. E' però altrettanto chiaro che politicamente stiamo vincendo la nostra battaglia. Intanto, è finalmente arrivata la lettera del prefetto, che pone venti giorni come limite massimo per l'approvazione del Bilancio. Di più: il prefetto condiziona la proroga "visto il parere favorevole dei revisori". Tuttavia questo parere dei revisori è favorevole solo se subordinato al superamento delle criticità reali di una serie di condizioni tecnicamente irrealizzabili, come alcune voci di entrate senza base di realtà. I continui rinvii di questi giorni, in realtà, sono anche dovuti ai nostri ricorsi sulla legittimità delle sedute. Evidentemente il presidente del Consiglio comunale, Mirko Coratti, ha capito che convocare e svolgere sedute prima della lettera del prefetto sarebbe stato eccessivamente rischioso. E allora hanno trovato un pretesto dietro l'altro per convocare le sedute e poi sospenderle. La partita della maggioranza si sta comunque chiaramente complicando, e al centro si gioca anche un'altra partita, quella dei rapporti tra Marino e i suoi alleati di centrosinistra. Ormai non v'è giorno che non si levi alto il lamento di colui che di Marino è stato l'inventore a Roma come candidato sindaco, ossia Goffredo Bettini. Ogni giorno ci richiama severamente all'ordine accusando noi dell'opposizione, rimproverandoci di essere senza cervello per via di questa linea politica così dura. Ma scusi, Bettini: lei il cervello dove l'aveva messo quando ha imposto a tutti Marino come candidato? E' davvero fiero della sua scelta? La riproporrebbe? La verità? Non credo. Bettini si sente responsabile del disastro-Marino, e naturalmente cerca di correre ai ripari. Ma un altro punto è: a Marino tutto questo conviene? Conviene realmente essere commissariato da Bettini e dal Pd così bruscamente? Pare che i rapporti tra primo cittadino e maggioranza vadano ogni giorno peggiorando. E io dico che una sorpresa non è da escludere. Oggi è finita la pantomima delle pen drive contenenti i documenti di bilancio. Finalmente sono arrivate, e le carte, sia pure telematicamente, sono ormai finalmente a disposizione di tutti. Intanto continuano le esibizioni del vicesindaco Luigi Nieri sul Concorsone. Ora pare vada tutto bene, pare abbiano solo scherzato, a quanto sembra le graduatorie vanno avanti anche se ci sono - sembra - ancora molti dubbi sulle tempistiche reali. Ma è possibile che Roma sia amministrata da persone del genere, che solo quindici giorni fa dicevano che tutto era truccato e che adesso fanno marcia indietro come se nulla fosse? E chi ci assicura che domani non cambieranno nuovamente idea? La cosa è davvero incredibile. Ma di certo non finirà qui. Noi continueremo a intervenire e a vigilare, perché questa vicenda, che più di tutte le altre ha creato allarme e preoccupazione, è sintomatica di un modo di fare amministrazione che non dovrebbe avere cittadinanza in un consesso civile.

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