Roma Capitale

Scovata la tana dei «maghi» delle serrature

Arrestati sei ladri georgiani. Sono esperti scassinatori, dietro di loro la mafia dell’est

Un appartamento alla periferia di Roma pieno zeppo di attrezzi per lo scasso e oggetti di varia natura, probabilmente bottino di furti in abitazioni. Ancora una banda di georgiani nel mirino delle forze dell’ordine che ieri hanno scoperto un covo dei malviventi in via di Tor Sapienza. Abili nello scasso e in clamorosi furti in appartamento, i georgiani fanno parte della mafia dell’Est, ricca e feroce, che nella Capitale ha la sua base logistica. E proprio una di queste bande è stata individuata e fermata dai poliziotti delle Volanti, che hanno trovato una delle abitazioni in cui i malviventi si riuniscono e tengono attrezzi da lavoro e refurtiva. In casa sono state trovate in tutto otto persone, tra cui due donne, una delle quali intestataria del contratto d’affitto e la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. Gli altri sei sono uomini, tutti cittadini georgiani tra i 20 e i 22 anni, sono invece stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per ricettazione. Mentre una Volante si trovava in via di Tor Sapienza, gli agenti a bordo hanno notato due loschi individui che, alla loro vista, hanno accelerato il passo sgattaiolando all’interno di un portone. I poliziotti, subito insospettiti, hanno chiamati rinforzi e circondato il palazzo. Seguendo i due uomini, poi, hanno individuando immediatamente l’appartamento in cui erano entrati. Intanto altri agenti, posizionati all’esterno dello stabile, hanno acciuffato altre persone, evidentemente avvisate dai coinquilini appena rincasati, mentre tentavano di fuggire dalla finestra sul giardino. Una volta dentro l’abitazione gli agenti hanno visto, oltre ad un gran trambusto e altri uomini che si stavano vestendo in fretta per darsi alla fuga, un vero e proprio arsenale di utensili e attrezzi utilizzati per compiere furti e rapine. C’erano gli strumenti che utilizzano per scardinare le serrature in soli 16 secondi. Non c’è porta che sia in grado di resistergli. L’attenzione degli agenti, infatti, è stata attirata da uno zaino pieno di arnesi per lo scasso. A quel punto hanno deciso di procedere ad un controllo più approfondito di tutta la casa e, ovviamente, degli abitanti. In ogni stanza, infatti, sono stati trovati arnesi da scasso e numerosi attrezzi modificati ad arte, solitamente utilizzati per forzare le serrature delle porte blindate, nonché frullini, guanti e giraviti. Nell’appartamento, inoltre, sono stati trovati numerosi oggetti, di cui nessuno ha saputo dare spiegazioni sulla provenienza, probabilmente parte della refurtiva. Tra questi oggetti anche un tablet denunciato come rubato il mese scorso. In quell’occasione alla vittima era stata smurata la cassaforte con all’interno gioielli per un valore di circa 20mila euro.

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