Roma Capitale

Le imprese chiedono di cambiare «Basta appalti al massimo ribasso»

Oltre duecento milioni di euro spesi in manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade di Roma negli ultimi cinque anni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e dietro l’angolo ci sono altri...

Oltre duecento milioni di euro spesi in manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade di Roma negli ultimi cinque anni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e dietro l’angolo ci sono altri ostacoli, imposti da un bilancio inconsistente rispetto alle proporzioni del problema. Anche le associazioni che rappresentano le imprese coinvolte nel settore, così, chiedono che il tema «diventi una priorità». «Lo stato di degrado delle strade di Roma è un’emergenza avvertita fortemente dai cittadini e le conseguenze in termini di infortuni e costi per la collettività sono ampiamente documentate – scrivono in una nota congiunta Acer, Cna Roma, Federlazio e Lega Coop – Il sindaco Marino in campagna elettorale ha posto l’accento sulla gravità della situazione, anche in confronto a quanto avviene nelle altre capitali europee, e nel ribadire il carattere strategico che la manutenzione delle strade di Roma assume per la sicurezza dei cittadini, lanciamo un fortissimo allarme per la carenza delle risorse necessarie ad affrontare adeguatamente il problema». Il nuovo bando, che dovrebbe avere durata triennale, ha infatti al momento coperture per una sola annualità. «L’impegno che si sta profondendo per individuare le più confacenti soluzioni tecniche – hanno continuato riferendosi ai recenti incontri con Masini – sarà vanificato se non si reperiranno le risorse necessarie: invitiamo pertanto l’amministrazione, in sede di redazione del Bilancio, a porre la manutenzione tra le priorità assolute alle quali dare concrete risposte». Del resto, le richieste di queste associazioni sono note. «Basta con gli appalti al massimo ribasso: se si continua a chiudere le buche con una spruzzata di catrame dopo due piogge torniamo al punto di partenza». Così Stefano Venditti, presidente di Legacoop Lazio, sintetizza il quadro nell’ottica di una programmazione degli interventi «più duratura». «A Roma le buche – entra nel merito Venditti - rappresentano uno dei primi problemi con cui devono fare i conti ogni volta che escono di casa i cittadini oltre che l’amministrazione capitolina: bisogna assolutamente mettere in campo soluzioni per affrontare un’emergenza che sta diventando pesante, soprattutto bisogna reimpostare le politiche di manutenzione pensate in questi anni, che non si sono rivelate molto efficaci sia per le modalità con cui si è proceduto sia perché le risorse sono sempre meno». Tradotto in fatti «chiediamo – conclude Venditti – che il problema della manutenzione delle strade, ordinaria e straordinaria, venga assunto una delle priorità politiche, di smetterla con le proroghe nell’affidamento dei lavori e anche con i maxi-appaltoni alla Romeo, l’esperienza c’è e non è stata positiva, e di concentrarsi sul futuro all’insegna della trasparenza e della qualità».

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