Roma Capitale

Sciopero fame per gli studenti «sanzionati»

Sciopero della fame e sit- in a oltranza davanti al Rettorato della Sapienza per protestare contro una multa «spropositata» in seguito a un errore nel pagamento delle tasse universitarie. A sfidare...

Sciopero della fame e sit- in a oltranza davanti al Rettorato della Sapienza per protestare contro una multa «spropositata» in seguito a un errore nel pagamento delle tasse universitarie. A sfidare il rettore Luigi Frati una decina di studenti del Gruppo «Sanzione Sapienza» su Facebook. Spiega la portavoce Elisa: «In questa situazione si trova circa un migliaio di studenti. Un errore meccanico o forse dovuto al Caf a causa del quale il modello Isee che abbiamo denunciato ci inseriva in una fascia di reddito inferiore». Elisa racconta la sua esperienza personale: «In pratica nell’anno 2010-2011 ho autodenunciato di appartenere alla fascia di reddito III che corrisponde a 7.000 euro anziché a quella IV equivalente a un reddito di 10,000 euro. Ciò significa che ho pagato una rata 111 euro invece di 156». È arrivata la multa (non subito) ed Elisa per poco non è svenuta: «Mi hanno applicato il massimo della pena, la sopratassa e anche la sanzione penale per l’autocertificazione mendace. Per farla breve io dovrei pagare 2323, 50 euro per aver evaso 40 euro di tasse universitarie». I ragazzi sanzionati ironizzano «sull'infallibile sistema di Infostud» che raccoglie i dati elettronici e accusano la Sapienza di voler «fare cassa sanzionando più di mille studenti per errori nel pagamento delle tasse». Il problema però non finisce qui. Perché spiega Elisa: «oltre al pagamento della sanzione ci hanno minacciato anche il blocco della carriera universitaria e il recupero dei crediti coatto». I ragazzi che hanno intrapreso questa battaglia dichiarano di aver più volte chiesto un incontro con l’università: «Abbiamo tentato di capire cosa intende fare il rettore nei confronti di queste multe infami, ma ci troviamo sempre la porta sbattuta in faccia da chi come Frati gestisce la Sapienza come un feudo dove piazzare familiari e amici». E siccome non possono più aspettare hanno deciso «di assediare il rettorato» precisando di «aver subito un attacco alla propria dignità e al diritto allo studio» Quello che chiedono gli studenti multati è «un incontro con il rettore e un conseguente impegno scritto e firmato a rivedere entro 48 ore le sanzioni che ci sono state comminate. Bisogna rimodulare la sanzione secondo criteri di proporzionalità, come avviene nelle altre università». Disposti a tutto, pure a passare la notte all’addiaccio davanti alle finestre chiuse del Rettorato senza aver mangiato (e bevuto) nulla tutto il giorno.

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