Il dg Rai Luigi Gubitosi ha in mente una trasformazione del glorioso ma ormai obsoleto Teatro delle Vittorie in «una multisala di proprietà della Rai per cinema d’essai che possa offrire a giovani produttori indipendenti la possibilità di vedere proiettate le proprie opere». Per chi non lo sapesse il Teatro delle Vittorie in via Col di Lana a due passi dal mitico Bar Vanni e della sede di Radio Rai di via Asiago ex Eiar è un pezzo di storia della televisione italiana. Fu il tempio della Carrà, di Pippo Baudo ma anche della Mina di Studio Uno, di Canzonissima, dei vari Fantastico e ultimamente anche degli show del sabato sera di Fiorello che calamitavano nel quartiere Delle Vittorie, di giorno pullulante di travet, di sera un mortorio, centinaia di fans del comico siciliano che durante la diretta tv amava uscire in strada per accogliere i suoi ospiti. Per Gubitosi l’operazione delle Vittorie che è «ormai obsoleto e costa di più ristrutturarlo che non trasformalo» sarebbe «un esempio di valorizzazione del patrimonio immobiliare». È vero che il Delle Vittorie è ormai da rottamare ma siamo sicuri che la trasformazione in un multisala sia la cosa più smart? Lo sarà per la Rai ma ai residenti del quartiere Mazzini-Delle Vittorie l’idea fa un po’ ridere. Soprattutto a chi ha più di cinquanta anni e ha sempre vissuto lì. Nella memoria affiora la vecchia insegna del «Cinema Mazzini» di seconda visione che era proprio e a due passi di via Asiago e fu «spazzato» via da un palazzo nuovo tutto vetri e cemento armato. Anni dopo chiuse pure il cinema Clodio al cui posto oggi c’è il supermercato Sma. Poi il buio. Passarono decenni senza che nel quartiere nascessero altri cinema. E nessuno si indignò. Perfino il parrocchiale «Montezebio» fu trasformato in maniera indolore in teatro. Nel quartiere dove è nata la tv (notoriamente nemica del cinema) manca invece uno spazio di aggregazione stimolante e creativo che attiri i giovani anche da altre zone e non un essai. Oppure è meglio che resti il Delle Vittorie come cimelio della Rai che fu.
Giù le mani dal teatro della Tv
Il dg Rai Luigi Gubitosi ha in mente una trasformazione del glorioso ma ormai obsoleto Teatro delle Vittorie