Roma Capitale

Più di 2.500 multe ai Fori Marino soddisfatto: ora tocca al Tridente

Zona 30, 804 «vittime» in 4 giorni di stop Il sindaco: adesso le altre pedonalizzazioni

È soddisfatto, il sindaco Marino, per i quattro giorni di chiusura totale al traffico di via dei Fori Imperiali da Ferragosto a domenica scorsa. «Avevo l’interesse a capire come sarebbe stato percepito dai romani e dai turisti, e la sensazione è che la pedonalizzazione sia stata apprezzata», ha detto ieri ai cronisti a margine di una messa in memoria di Alcide De Gasperi. Una soddisfazione forse dovuta anche all’iniezione di liquidità per le casse del Comune rappresentata dalla raffica di multe elevate dagli autovelox, attivi giorno e notte tra largo Ricci e viale Manzoni. Sono ben 804 le «foto» scattate nei quattro giorni di pedonalizzazione totale, soprattutto su via Labicana, percorribile anche di giorno. Dato che si sovrappone alle 1817 auto sanzionate tra il 10 e il 16 agosto. In soldoni, da quando sono spuntati gli autovelox siamo già a circa 2.500 multe. Circa 250 al giorno, tra le quali spicca l’audace automobilsta pizzicato a 100 all’ora e che - oltre a vedersi falcidiati i punti patente - dovrà sborsare 821 euro. Il sindaco, però, almeno ufficialmente, si concentra sul turismo: «c'è stato un aumento percentuale statisticamente significativo delle presenze nell’area archeologica non solo di turisti ma anche di romani. E questo lo trovo molto positivo». Un esperimento che Marino vorrebbe ripetere il prima possibile, anche se «certamente è più facile eseguire un provvedimento così durante periodi prefestivi». Dietro, però, «non c'è una visione ideologica o caparbia, ma una città che investe e valorizza il patrimonio artistico e culturale». Come già annunciato, l’obiettivo è quello di estendere il modello ad altre parti del centro. «Dovremo anche lavorare all’idea di pedonalizzare altre aree della nostra città, penso al Tridente - rilancia il sindaco - Nelle prossime settimane inizierò un dialogo con i commercianti di quella zona per capire qual è la loro posizione e poi insieme prendere decisioni». «Se vuole riproporre quanto fatto ai Fori, meglio non farla proprio la pedonalizzazione», risponde Roberto De Censi, presidente di Ricominciamo da Trevi. «Il fine sarà pure lodevole, ma senza le necessarie opere di predisposizione come nuovi parcheggi e nodi di scambio con i mezzi pubblici, è solo fumo negli occhi. Al Tridente rischia di succedere come a i Fori, con i rioni limitrofi congestionati di traffico». Quello che doveva essere il primo passo verso una città più vivibile, moderna ed europea, è diventato in pochi giorni uno spauracchio. «Già oggi via del Tritone grida vendetta - continua De Censi - e nelle ore di punta è impossibile parcheggiare anche un motorino. E poi si fanno le notti bianche, anzi, in bianco per i residenti. Panem et circenses , ma senza pane...» Dello stesso avviso Adriano Angelini dell’associazione Tridente centro storico. «I parcheggi di villa Borghese e Arnaldo da Brescia ancora non sono pronti, così toglieranno posti ai residenti in via del Babuino e Trinità dei Monti. Ma che il sindaco vuole pedonalizzare da piazza del Popolo a piazza Venezia senza mettere neanche un autobus in più? E senza controlli, come ai Fori, che sono già un suk in mano agli abusivi. Ma al Tridente questo non deve succere, perché il centro deve tornare a essere il volano economico della città».

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