CIAMPINO Al grido di «No alla privatizzazione degli asili nido comunali» sono state un centinaio le mamme e le operatrici delle due strutture Axel e Girasole che dal prossimo settembre potrebbero essere affidate per 19 mesi alla gestione della Esperia Srl. Il rumoroso corteo è partito proprio dal cortile del nido Axel per arrivare, poco dopo le 17 al Municipio di Ciampino. Striscioni e slogan per chiedere a gran voce che i due plessi comunali destinati ai primi anni dell’infanzia rimangano a completa gestione comunale. «La gara - accusano mamme e operatrici - è stata aggiudicata col criterio del massimo ribasso: non è sulla pelle dei nostri figli che si può pensare di risparmiare. Noi vogliamo la qualità per i nostri asili nido». La questione è comunque ben più complessa e riguarda in primissima istanza proprio le 43 operatrici della Asp di Ciampino che lavorano nelle due strutture e che da settembre, se dovesse effettivamente entrare in servizio la gestione della Esperia, potrebbero vedere decisamente ritoccati i propri livelli contrattuali. «Da contratto - assicura il vice sindaco reggente, Carlo Verini - il gestore ha l’obbligo di assumere tutte le attuali operatrici. Non ci sono però vincoli sui livelli contrattuali». Part time e riduzioni di stipendio, insomma, in arrivo. Quella degli asili nido è comunque una storia che si trascina da due anni e sulla quale pendono ben due ricorsi al Tar. Il primo, nel 2011, presentato proprio dalla Esperia che contestava (a ragione, secondo il tribunale amministrativo) una modifica nel bando; il secondo, che ancora tiene la vicenda in sospeso, presentato dalla cooperativa giunta seconda nella gara di affidamento. Proprio su questo punto resta un piccolo margine di incertezza: se il Tar dovesse nei prossimi giorni concedere la sospensiva dell’affidamento alla Esperia non riuscendo poi ad entrare nel merito della sentenza in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico, il Comune si troverebbe costretto ad affidare nuovamente in house il servizio. «Comunque vada - aggiunge Verini - la Esperia ha il diritto di gestire le due strutture per 19 mesi». Una delegazione di 7 manifestanti ieri è stata poi accolta il Comune dal vice sindaco Verini, dall’assessore alle Partecipate Giovanni Terzulli e dall’assessore Mauro Testa. L’affare Asp è comunque ben più ampio di quanto la vicenda in oggetto lasci intendere. Sono ben 240 i lavoratori della partecipata che attendono di conoscere il proprio futuro. Il loro destino è uno dei primi punti dell’agenda di fine mandato dell’Amministrazione ciampinese (nel 2014 si andrà al voto anticipato a dopo l’elezione dell’ex sindaco Lupi in Regione) ed infiamma anche la scena politica. «Faremo di tutto per garantire i livelli occupazionali attuali» garantisce Verini.
«Giù le mani dai nidi comunali» Mamme contro la privatizzazione
Il vicesindaco Verini: cercheremo di garantire i livelli occupazionali
