Se entri in un bar e il cassiere ha l’espressione incavolata ed è sgarbato o il barista ti sbatte il piattino sul bancone, se non hai già pagato puoi decidere di girare i tacchi e andarti a cercare un altro bar, mentre se hai pagato il caffè lo consumi ma in quel locale giuri di non entrarci più in tutta la tua vita. Ma se stai lavorando dall’altra parte del bancone ed entra un cliente non troppo simpatico (e chi sta a contatto con il pubblico capisce subito al primo sguardo di che pasta è fatto l’avventore che si trova davanti) c’è poco da poter fare. Perché se per l’appunto fai lo sgorbutico hai perso un cliente. Il bar «Mariotti» in via Gregorio VII, 59 ha avuto un’idea originale per far tornare il sorriso ai clienti. Un bel cartello grande affisso nell’esercizio commerciale fissa il nuovo «tariffario». Un caffè costa ben 2 euro. Ma se quando lo chiedi ci metti vicino anche un «per favore», da bravo cliente educato, allora il prezzo scende a 1 euro e 50 centesimi. Per pagarlo il «giusto», 90 centesimi, basta la frase completa, quella che dovrebbe essere naturale in una società civile in cui i cittadini abbiano anche una minima cognizione di ciò che è l’educazione: «Buongiorno, mi fa un caffè per favore?». Semplice, no?
Il caffè? Se sei gentile lo paghi meno
Se entri in un bar e il cassiere ha l’espressione incavolata ed è sgarbato o il barista ti sbatte il piattino sul bancone, se non hai già pagato puoi decidere di girare i tacchi e andarti a cercare...
