Roma Capitale

Card, premi e sconti E il cassiere infedele ruba i punti al cliente

In tempi di crisi tutti vogliono la tessera-fedeltà che fa risparmiare

Tessere punti, per qualcuno un’ossessione, per tutti un’opportunità da non perdere. Tanto da spingere il capo-cassiere di un grosso supermercato del Fleming ad approfittarne in maniera illecita. L’uomo, utilizzando indebitamente la tessera di accumulo punti smarrita da un cliente, ha effettuato acquisti personali, alcuni anche durante il turno di servizio, sottraendo all'ignara vittima circa 10.000 punti. Ha ottenuto così da parte del negozio dove lavorava, uno sconto pari al 50 % dell'importo speso. È stato però smascherato dall’anziano che si è ritrovato improvvisamente con i suoi punti faticosamente accumulati, tutti azzerati. Ora il cassiere, denu nciato, dovrà pure pasari il risarcimento danni al supermercato. Al titolare della tessera, felice per il buon esito della vicenda, sono stati riaccreditati i punti sottratti. La «febbre» dello sconto e dei regali continua a fare proseliti. I supermercati lo sanno e si comportano di conseguenza. Sono necessari un depliant dove attaccare i bollini e una carta fedeltà. Poi la spesa al supermercato diventa una sorta di gioco a premi dove più spendi, più guadagni. Non c'è supermercato dove non si reclamizzi il set di pentole in regalo o dove la cassiera non ti inviti a consultare il «catalogo premi». Una volta aperto si scopre che dal servizio piatti all'ingresso in un parco divertimento, tutto è possibile. Basta, naturalmente, acquistare e accumulare punti. E guai a rifiutare l'opportunità, ci sarà sempre la signora in fila dietro di noi a tendere la mano perché le mancano proprio quei quattro o cinque bollini per completare la raccolta. Quando non è la stessa cassiera a guardarti storto, quasi incredula di quel «no, grazie» che ha appena sentito pronunciare. Ma visto che la crisi non ha risparmiato neanche il «vecchio» catalogo pieno zeppo di premi, ecco allora che le grandi catene hanno trasformato il premio in risparmio per la spesa, impennando di nuovo le richieste delle «Fidelity cards». È accaduto per Conad, per Carrefour, per Despar che addirittura offre sconti sul carburante ogni tot bollini accumulati. Un giorno della settimana, poi, i punti valgono doppio con almeno 10 euro di spesa, triplo con 50 euro e quadruplo con 100 euro. Guarda caso quel giorno diventa subito il più affollato. La prima ad arrivarci è stata la Conad che di fedeltà al cliente se ne intende e infatti sono di poche settimane fa i dati di bilancio che la vedono primeggiare su gran parte delle altre grandi catene di distribuzione alimentare e chiudere il 2012 con un +8% di fatturato sull'anno precedente. Cifre di tutto rispetto in questi tempi se si pensa che i volumi delle vendite nella grande distribuzione registrano un trend negativo, crollano le vendite di prodotti extralimentari, l'importo dello scontrino medio si abbassa mentre aumentano le vendite in promozione e le offerte con l'ultimo ritrovato della "fidelizzazione", la trasformazione di buoni in risparmio sulla spesa. Un meccanismo, che rallenta la corsa ai discount. Ognuno li chiama come vuole, «punti forte», «punti fragola», ma il discorso è sempre lo stesso: la maggior parte delle grandi catene obbliga il consumatore a raggiungerne una soglia minima e poi scattano regali o sconti sulla spesa. Lo sconto medio? 5 euro ogni 500 punti, oppure 10 euro ogni 1000 punti come nel caso dei supermercati Esselunga.

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