ROCCA DI PAPA Centro equestre federale del Vivaro, qualcosa si muove. Dopo anni di immobilismo e di depauperamento evidente di una struttura sportiva che resta comunque uno dei fiori all’occhiello dell’equitazione nazionale, il Coni torna ad investire sul sito di Rocca di Papa. A poche settimane dall’insediamento del nuovo presidente, Giovanni Malagò, il Coni - proprietario dell’area attrezzata di quasi 150 ettari - ha stanziato 300mila euro per la manutenzione straordinaria di stabili e strutture. «Un cambio di sensibilità che ci rincuora - dice il sindaco di Rocca di Papa, Pasquale Boccia - e che ci fa sperare in un deciso rilancio del centro». Nei mesi scorsi forte era stata la preoccupazione per la sorte dei dieci lavoratori che, assunti da un service equestre, sembrano a rischio. Pochi giorni fa Boccia ha incontrato il presidente della Fise (Federazione italiana sport equestri, che gestisce e utilizza l’impianto) e il presidente regionale del Coni, Riccardo Viola, proprio per fare il punto della situazione. «Riscontro un condiviso interesse nel lavorare tutti insieme per rendere il centro una struttura di primissimo livello, riportando il Vivaro ai fasti del 1960 quando ospitò le prove olimpiche di equitazione», aggiunge Boccia. Nell’immediato futuro si intende quindi instaurare un tavolo di concertazione al quale siedano il Coni, la Fise, la Regione Lazio ed i Comuni dei Castelli. «Questo sito - aggiunge Boccia - ospita già gare di mountain bike e di corsa campestre con migliaia di partecipanti e può essere notevolmente potenziato». Leggermente diverso il punto di vista del sindaco di Ariccia, Emilio Cianfanelli, cavaliere e giudice internazionale di «completo». «Questo sito deve essere dedicato esclusivamente all’equitazione: si deve cercare di portare al Vivaro l’università, unendo la didattica di Tor Vergata alla palestra sul campo. Sono favorevole ad ogni tavolo di confronto per ridare slancio ad una struttura come pochissime ce ne sono in Europa».
Il Coni torna a investire sul Vivaro
ROCCA DI PAPA Centro equestre federale del Vivaro, qualcosa si muove. Dopo anni di immobilismo e di depauperamento evidente di una struttura sportiva che resta comunque uno dei fiori all’occhiello...
