Roma Capitale

Il ministro ci ripensa e apre alla nuova discarica

Decreto del ministro dell’Ambiente Clini per affrontare l’emergenza. Confermate le misure annunciate la settimana scorsa: impianti di trattamento al massimo e rifiuti in altre regioni

Far sì che entro il 10 aprile non arrivino più in discarica rifiuti non trattati; incrementare la capacità di produzione di Cdr (combustibile derivato da rifiuti) e Fos (frazione organica stabilizzata) degli impianti di trattamento attivi nel Lazio; adeguare le autorizzazioni degli impianti esistenti affinchè sia assicurata in via prioritaria la valorizzazione energetica di Cdr e Css (Combustibile solido da rifiuti) prodotto nel Lazio. Queste le tre finalità principali del nuovo decreto firmato oggi dal ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, per affrontare l'emergenza rifiuti nel Lazio e consentire di «disinnescare» il deferimento dell'Italia alla Corte Europea che vede fra le principali contestazioni l'uso della discarica di Malagrotta per rifiuti non trattati. Con questo intervento, inoltre, sarà possibile ridurre in maniera decisiva il conferimento in discarica. Ed ecco l'apertura del ministro alla possibilità di aprire una nuova discarica:  "L'obiettivo è arrivare a giugno - quando scadrà la proroga di Malagrotta - in condizioni diverse e migliori. Si potrà valutare a quel punto se (e a quali condizioni) possa servire a Roma una discarica di servizio". Inoltre, se gli impianti del Lazio non sapranno dove destinare i materiali selezionati per il riciclo o per il riutilizzo energetico, il commissario disporrà che provveda l'Ama, anche facendo ricorso a impianti di altre regioni. Viene in altre parole formalizzato quel ruolo di coordinamento affidato all'Ama durante la riunione di mercoledì 20 marzo.

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