È quasi una tirannia. Da 11 anni - da quando il Cortina Winter Polo ha cambiato format diventando l’antagonista dichiarato del torneo di St. Moritz, il primogenito delle Alpi – i capitani romani hanno mollato la presa solo due volte. Ma sempre con il fiato sul collo degli estemporanei vincitori, il finanziere libano-californiano Tom Barrack nel 2008 alla guida del team in casacca nera Jaeger-LeCoultre e il costruttore di parking genovese Alessandro Pastorino nel 2010 con i gialli dell’Hotel de La Poste. Le altre 9 mastodontiche e ambite Audi Gold Cup invernali se le sono aggiudicate i Gianni (la dinasty immobiliare pariolina di incrollabile fede calcistica giallorosa) grazie al mitico Sabatino e suo figlio Rommy; tallonati dal loro parente-avversario-partner Luca D’Orazio, imprenditore agrario e top-allevatore equino il cui credo laziale parte dal casco biancoceleste e arriva al cuore. Da sempre – il Cortina Winter Polo fu ideato da tre giovanotti capitolini di belle speranze, Italo Focacci, Fabrizio Bogianckino, Corrado Pantanella – la squadra guidata dai capitani-patron romani è quella da battere. C’è da sottolineare che quel doppio insuccesso del 2008 e 2010 ha visto, in entrambe le edizioni, il quartetto romano al 2° posto, battuto per mezzo goal e di handicap (il valore complessivo del team) inferiore agli avversari. Due sole sconfitte in undici anni e con l’onore delle armi. Anche questa volta il 24° Cortina Winter Polo – Audi Gold Cup (in programma da domenica 19 a sabato 23 ) la squadra romana, la John Taylor-Montecarlo, è tra le favorite alla vittoria. I quattro giocatori saranno i cugini capitolini Rommy Gianni (capitano) e Luca D’Orazio, e gli argentini Dario Musso e Juan Cruz Greguoli entrambi con bisnonni italiani. Gianni, D’Orazio e Musso, oltre ad essere i veterani del torneo sono pure i vincitori uscenti, avendo firmato l’edizione 2012, tenutasi per la 22esima volta a Misurina. Quest’anno però l’inverno ha mischiato le carte e il delizioso laghetto sotto le Tre Cime di Lavaredo è ghiacciato male. Gli organizzatori Zuliani e Giorgiutti hanno dovuto spostare il «circo bianco del polo» a Fiames, ai bordi di Cortina, un centro di sci di fondo che raddoppierà gli spettatori. Zuliani e Giorgiutti hanno dovuto reinventare l’area di gioco, che al solito sarà circondata da un parterre ad accesso libero, Polo Restaurant e Polo Bar con vetrate sul campo e terrazza panoramica. Il rettangolo (circa 250 m per 140) viene bagnato durante la notte perché rimanga gelato e poi coperto di neve battuta. C’è anche una «cittadella delle scuderie» dove sono ospitati gli oltre 100 cavalli (22 del team romano sono) per lo più femmine.
Alla conquista di Cortina
Winter Polo La squadra romana John Taylor-Montecarlo parte favorita nella Audi Gold Cup al via martedì prossimo
