a.zavatta@iltempo.it Ai montiani non piace Giulia Bongiorno come presidente della Regione Lazio. Meglio il candidato del partito democratico Nicola Zingaretti seppure Italia Futura corra ufficialmente a sostegno della lista guidata dalla battagliera avvocatessa di Fli. «Sono esterrefatto dalle dichiarazioni di alcuni esponenti di Italia Futura in merito a un possibile voto disgiunto nel Lazio», dichiara Angelo Santori, deputato del Gruppo Misto alla Camera e candidato alle elezioni regionali con la Lista Civica per Bongiorno Presidente «Giulia è la vera alternativa al vecchio sistema dopo gli scandali che hanno travolto il consiglio Regionale del Lazio». «Nessuno meglio di lei può garantire giustizia e legalità nella nostra Regione», insiste. «Mi auguro che arrivi presto un'indicazione dai vertici nazionali per chiarire questa situazione sgradevole e inopportuna che, a pochi giorni dal voto, rischia di creare confusione e di disorientare gli elettori». Per l’Udc, che ha lanciato la candidatura dell’avvocatessa, son problemi. e non di poco conto. A non far dormire sonni tranquilli a Pierferdinando Casini c’è pure il «caso Fiumicino». Qui al centro della contesa ci sono le elezioni comunali che si terranno a maggio. Sulla scelta del candidato sindaco l’Udc si è spaccata e ha presentato due candidati. Mario Russo, settantenne ex impiegato di banca, attuale assessore all’Edilizia nella giunta di centrodestra guidata dal Mario Canapini (Pdl), e Angelo Caroccia, cinquantenne segretario locale del partito. Russo, democristiano doc approdato nell’Udc dopo il divorzio dal Pd e una carriera come vicesindaco con il «rosso» Giancarlo Bozzetto, è appoggiato dai consiglieri comunali Merlini, Scarabello, Rutigliano, Rocca, Addentato e dalla presidente «fiumicinese» del partito Wilma Simonelli. L’Udc «romano» invece sostiene Angelo Caroccia. Lo spiega bene il capogruppo regionale Francesco Carducci: «L'Udc di Fiumicino candida sindaco il segretario Angelo Caroccia. La decisione è stata assunta nel corso di una riunione elettorale con un'ampia rappresentanza della base, degli iscritti, oltre che di associazioni e comitati delle varie zone del Comune costiero». «Caroccia è stato eletto segretario all'unanimità tre mesi fa - ricorda Carducci - con il mandato di schierare l'Udc con una candidatura e un programma alternativo a centrodestra e centrosinistra. Una linea che nel frattempo è divenuta la linea del partito anche a livello nazionale, con Mario Monti che sfida Bersani e Berlusconi». L’annuncio di Carducci è stato bollato dai suppoters di Russo «una trovata fuori luogo e in contrapposizione della maggioranza del partito locale che ha comunque autonomia decisionale senza ingerenze da parte di personaggi esterni al nostro territorio».
Udc spaccata: i montiani non votano Giulia
A Fiumicino due candidati sindaco per Pierferdy
