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Sanità

LeRegioni e il ministero della Salute hanno infatti concordato di continuare a discutere dei contenuti del Patto ma di siglarlo in ottobre, quando sarà più chiaro il quadro finanziario. Il motivo del contendere sono 7,5 miliardi di euro che la manovra estiva varata dal governo Berlusconi ha tagliato alla sanità. «Nella riunione di ieri sul Patto per la salute che si è tenuta nella sede del Ministero della Salute, alla presenza del Ministro della salute Renato Balduzzi, del Sottosegretario di Stato all'Economia, Gianfranco Polillo, e del presidente Vasco Errani si è convenuto sull'opportunità di far procedere insieme la discussione sul nuovo Patto per la salute con quella relativa alle risorse finanziarie. A tal fine si è ipotizzato di allineare al 31 ottobre 2012 i relativi termini», spiega una nota del ministero. «L'idea è di riallineare la manovra con il Patto per la salute e di arrivare, a ottobre, ad avere più chiara la situazione finanziaria e le prospettive fino al 2015», dice il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, l'assessore del Veneto Luca Coletto, che giustifica la decisione, assunta nel corso dell'incontro tra Regioni e ministero della Salute, di rinviare ai prossimi mesi la chiusura del Patto per la salute. Servirà una norma che preveda questo spostamento del termine che era stato previsto nella manovra estiva di Tremonti. «Il ministro - chiarisce Coletto - ci dirà nei prossimi giorni come si dovrà procedere. L'obiettivo è rimodulare in meglio il patto. In questi mesi continueremo comunque a discuterne». «Abbiamo fatto una riunione operativa, le conclusioni saranno fatte dopo», dice dal canto suo la presidente della Regione Lazio Renata Polverini a margine della Conferenza delle Regioni. «Quello dei ticket? È uno dei problemi - aggiunge la governatrice - La questione è molto complessa. C'è soprattutto la manovra che incide in termini pesanti per i prossimi due anni».

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