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Da L'Aquila a Ostia per il rave party

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Nelfurgone un impianto stereo da urlo: un mixer, due amplificatori, dieci casse che avrebbero fatto scatenare il popolo della techno house per giorni. Dietro, sulla stessa strada, una decina di macchine in coda arrivate di buon'ora nel terreno di proprietà demaniale alle spalle degli scavi archeologici di Ostia Antica con a bordo i primi partecipanti all'after hour. A fermare sul tempo un gruppo di trentadue abruzzesi arrivati alle 8,30 nel campo di grano in via Monti del sale ci hanno pensato ancora una volta, ieri mattina, i carabinieri agli ordini del maresciallo Filippo Vella. Chiamati dai residenti, svegliati dal viavai di macchine anomalo per una domenica qualsiasi, hanno sorpreso il gruppo di uomini e donne già pronti ad allestire il rave all'aperto nello stesso terreno dato in concessione ad un'azienda agricola e teatro, il dieci ottobre scorso, di un'altra festa illegale sospesa anche quella dai carabinieri. Fra i trentadue, impiegati e liberi professionisti nella vita di tutti i giorni, anche cinque minorenni, tutti di 17 anni, denunciati per invasione di suolo pubblico. Identificati i due organizzatori che non hanno opposto alcuna resistenza ai militari e che non sono stati comunque trovati in possesso di sostanze stupefacenti come - del resto – gli altri trenta arrivati con loro. Non è la prima volta che Ostia Antica viene scelta dagli amanti dei rave come palcoscenico di eventi di questo tipo: numerose le feste organizzate e fermate in extremis nell'ex stabilimento Prosider da anni abbandonato. Sil. Man.

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