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Manifesto selvaggio, pronte Ventiquattro squadre dell'Ama

Manifesti elettorali

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{{IMG_SX}}Muniti di raschietto hanno ripulito i portici di piazza Vittorio dai manifesti abusivi. È quella parte di città che vuole le regole e le rispetta. L'iniziativa di alcune associazioni e comitati di quartiere, assieme a un circolo del Pd, si è svolta pochi giorni fa a piazza Vittorio e si ripeterà una volta al mese, «in attesa che il Comune faccia rispettare le regole per le affissioni e allo stesso tempo affronti seriamente il problema della affissioni abusive» come recitava il volantino distribuito ai passanti. E proprio sui manifesti abusivi è stata riposta l'attenzione del Campidoglio volta ad evitare che, in piena campagna elettorale, la città si trasformi in un unico grande manifesto abusivo. Giovedì prossimo l'assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale del Comune, Davide Bordoni ha convocato una riunione con i presidenti dei diciannove Municipi e i Gruppi territoriali di Polizia Municipale per fare il punto sulle strategie di intervento dell'amministrazione sui manifesti abusivi. Un forte appello alle candidate alla presidenza della Regione è stato poi rivolto dal sindaco Alemanno che ha richiesto direttamente al prefetto una regolamentazione dei manifesti elettorali e ai candidati «un disarmo bilanciato perché spesso le affissioni finiscono per elidersi l'una con l'altra - ha sostenuto Alemanno - perché tra l'altro una regolamentazione reciproca porterebbe a spendere meno soldi ed ad avere più pulizia». Appello recepito da tutti i vertici dei partiti in corsa per le regionali e dalle due candidate alla presidenza, Renata Polverini ed Emma Bonino. Un impegno indispensabile ma sarà sufficiente? Il Campidoglio, comuqnue si prepara e corre ai ripari. Contro manifesto selvaggio poi l'Ama metterà in campo dal prossimo 15 febbraio 24 squadre formate da tre persone che lavoreranno, tutti i giorni, per la defissione dei cartelloni elettorali abusivi fino la fine della campagna.

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