Nato, Rutte scatena la sinistra. Ma la Difesa la smentisce: nessun aiuto alla guerra Usa
Cinquecento aerei statunitensi hanno utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' in Iran. Le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte, pronunciate in un'intervista a Fox News, rimbalzano in Italia poco prima di mezzogiorno e scatenano una bufera di polemiche. "Si conferma quello che abbiamo sempre sostenuto - attacca il presidente M5S Giuseppe Conte - quello di Trump è solo un richiamo all'ordine per un governo che ha sempre detto sì". "Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri - aggiunge l'ex premier -. E meno male che Meloni ha dichiarato 'non condanno né condivido', se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?".
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Per Angelo Bonelli di Avs "le parole di Rutte sono gravissime e sbugiardano Giorgia Meloni che ha ingannato gli italiani e il Parlamento" e dal Pd Giuseppe Provenzano taglia corto: "Le dichiarazioni del segretario generale della Nato esigono un immediato chiarimento dal Governo". Passano un paio d'ore, poi il ministero della Difesa manda una nota nella quale "al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche ribadisce senza tema di smentita che l'Italia ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l'utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti". "Il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere - si aggiunge -, sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l'Italia non ha concesso l'autorizzazione". Quanto alla citata intervista, "sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati".
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La tensione resta alta, le opposizioni chiedono al governo di riferire in Parlamento e la maggioranza stigmatizza quelle che considera solo "strumentalizzazioni". La Nato tramite la portavoce Allison Hart chiarisce che "il tipo di sostegno cui ha fatto riferimento il generale Rutte riguarda il supporto logistico o tecnico" e lo stesso titolare della Difesa Guido Crosetto interviene sul punto: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, aereo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", conclude, zittento i tanti strepitii della sinistra.
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