Francesca Albanese, pure Prodi spara a zero sulla relatrice Onu: “No alla cittadinanza a Bologna”
La controversia attorno alla cittadinanza onoraria a Francesca Albanese — relatrice ONU sui Territori palestinesi occupati e figura sempre più divisiva dentro il centrosinistra — continua a lacerare il Pd tra Emilia e Toscana. Le due capitali storiche della sinistra, Bologna e Firenze, si muovono ormai su binari opposti, e il conflitto interno appare tutt’altro che risolto. A Bologna, nonostante settimane di polemiche e malumori trasversali, la revoca del riconoscimento concesso il 6 ottobre è stata nuovamente rinviata. La mozione delle opposizioni non è stata nemmeno inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale. Il sindaco Matteo Lepore liquida così la questione: «Abbiamo cose più importanti di cui occuparci». Una scelta che stride con l’irritazione crescente nella base dem e con gli appelli di tre figure simbolo del centrosinistra: Romano Prodi («Perseverare è diabolico, Albanese persevera, il Comune di Bologna non faccia altrettanto», la battuta riferita dal Corriere della SerA), l’ex sindaco Virginio Merola e l’ex governatore Stefano Bonaccini. Il Comune non fa marcia indietro, ma allo stesso tempo evita di fissare la data della cerimonia ufficiale. Un tentennamento che tradisce l’imbarazzo politico attorno a una personalità, quella di Albanese, spesso al centro di polemiche per le sue prese di posizione sul conflitto mediorientale.
"Dopo Soumahoro e Salis...", Capezzone inchioda la sinistra che ora rinnega Albanese
A Firenze, invece, l’aria è completamente diversa. La cittadinanza onoraria, proposta a luglio dal consigliere Dmitrij Palagi, è ormai fuori discussione. La commissione pace di Palazzo Vecchio ha scelto di rinviare il voto sulla risoluzione, prendendo atto che il sostegno necessario non c’è: Pd spaccato, Avs e M5S favorevoli, Italia Viva e lista Funaro contrari. La presidente dem della commissione, Stefania Collesei, lo dice chiaramente: «In questo momento non ci sono le condizioni per la cittadinanza onoraria: non ci sono i numeri in Consiglio comunale. Vogliamo che vengano riconosciuti i contenuti dei report che Albanese ha fatto per l’Onu». L’ipotesi di compromesso? Un atto di solidarietà per le sanzioni americane e un evento pubblico dedicato ai suoi report. Della cittadinanza, però, non si parla più.
Firenze rinvia il voto sulla Albanese: "Non ci sono i numeri", sinistra in tilt
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo