Albanese alla Camera col filo-Hamas, il caso sollevato da Il Tempo finisce in Parlamento
Il caso sollevato da Il Tempo finisce in Parlamento: dopo l’interrogazione di FI al Senato ecco che anche FDI fa un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a firma di Sarah Kelany con il capogruppo Galeazzo Bignami e il collega Francesco Filini. Il motivo? La presenza alla Camera di Suleiman Hijazi durante l’evento organizzato dal Movimento 5 Stelle e Avs in cui Francesca Albanese, Relatrice speciale dell'Onu sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi occupati, ha presentato il suo rapporto “Dall'economia dell'occupazione all'economia di genocidio”. Ma Suleiman è ritenuto da molti un personaggio vicino ad Hamas. Era proprio lui nel 2015 a scrivere sul proprio profilo Facebook che «il nostro movimento della resistenza che ha combattuto e continua a combattere in Palestina (Hamas) viene considerato in Egitto come un movimento terroristico, così come lo è per Israele. Questi atti contro la resistenza continuano a dimostrare che Gaza è l'unica nostra strada per arrivare alla libertà».
Albanese e il selfie dello scandalo. Dopo Ilaria Salis e Soumahoro c'è lady Onu
Quando gli abbiamo chiesto come la pensasse a distanza di 10 anni, però, sembra non aver cambiato idea. Non ha risposto quando gli abbiamo chiesto del 7 ottobre, né quando gli abbiamo chiesto di discostarsi dalla natura terroristica di Hamas, né su fatti storicamente riconosciuti come la minaccia che subisce Israele da sempre. Ed è per questo che, nella dichiarazione congiunta, questo viene ritenuto «un fatto gravissimo, in un clima di crescente odio e antisemitismo, che non possiamo tollerare. Il fondamentalismo islamico in Italia sta crescendo. Lo provano i sempre più frequenti episodi di antisemitismo, l'ultimo dei quali registrato domenica scorsa quando un uomo e suo figlio di sei anni, francesi di religione ebraica, sono stati insultati nell'area di sosta di Lainate al grido di “assassini” e “Palestina libera”. Chi ha un ruolo in Parlamento ha il dovere morale di arginarlo e non di fomentarlo sfruttando perfino sedi istituzionali». Gli organizzatori sapevano chi è Suleiman Hijazi? E, qualora la risposta fosse un no, perché non ne stanno prendendo le distanze?
Dai blog
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte
Dating lento e consapevole: arrivano gli psico-incontri